Playlist Italia Euro 2020: da “Notti magiche” a “Ma quale dieta”, cosa ascoltavano gli Azzurri

Per ricostruire la playlist Italia Euro 2020 non bisogna partire da Spotify. Bisogna tornare a Coverciano, entrare idealmente nella stanza condivisa da Lorenzo Insigne e Ciro Immobile e immaginare una cassa portatile dalla quale parte una canzone napoletana che parla ironicamente di diete, polpette e cotolette. Nel giro di qualche settimana quel brano lo avrebbero cantato praticamente tutti, compresi i giocatori che con il dialetto napoletano avevano ben poca familiarità.

La musica accompagnò l‘Italia di Roberto Mancini per tutto il viaggio verso Wembley: allenamenti, spostamenti in pullman, momenti di relax e festeggiamenti. Notti magiche diventò il legame naturale con i tifosi e con il ricordo di Italia ’90, ma dentro il gruppo il vero tormentone fu molto meno prevedibile: Ma quale dieta di Luca Il Sole di Notte.

È proprio da questa canzone che bisogna partire per raccontare la colonna sonora dell’Italia campione d’Europa.

Federico Chiesa

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Tutto parte da Insigne

Lorenzo Insigne e Ciro Immobile erano amici da anni e durante il ritiro azzurro condividevano anche la stanza. Insigne aveva con sé una cassa portatile e fu soprattutto lui a far conoscere ai compagni Ma quale dieta, brano in dialetto napoletano che scherza sulla difficoltà di rinunciare al buon cibo.

Il ritornello funzionò immediatamente. Immobile e Donnarumma furono tra i più coinvolti, poi progressivamente si unirono gli altri. La canzone uscì dalla stanza, arrivò negli allenamenti e cominciò ad accompagnare anche gli spostamenti della squadra.

Non era stata scelta da uno psicologo dello sport e non faceva parte di una strategia motivazionale. Era semplicemente una canzone divertente portata nel gruppo da uno dei suoi leader. Probabilmente è proprio questo il particolare che racconta meglio l’atmosfera di quella Nazionale.

Il tormentone “Ma quale dieta”

Poi l’Italia cominciò a vincere. Tre partite e tre successi nel girone contro Turchia, Svizzera e Galles, senza subire neppure un gol. A quel punto cambiare qualcosa nelle abitudini del gruppo sarebbe sembrato quasi contro natura.

Ma quale dieta continuò a risuonare sul pullman, nel ritiro e durante gli allenamenti. Alla vigilia della semifinale contro la Spagna, per esempio, accompagnò anche lo stretching degli Azzurri. Quello che era iniziato come uno scherzo era ormai diventato uno dei piccoli rituali della squadra.

La canzone arrivò fino a Wembley e sopravvisse persino alla vittoria. Dopo la finale contro l’Inghilterra gli Azzurri continuarono a cantarla e, al rientro in Italia con la coppa, risuonò nuovamente all’aeroporto insieme all’inno di Mameli e ai cori della Nazionale.

L’immagine è abbastanza surreale: i nuovi campioni d’Europa festeggiano uno dei più grandi successi del calcio italiano cantando una canzone sulle polpette.

La playlist Italia Euro 2020 e “Notti magiche”

Se Ma quale dieta apparteneva soprattutto alla vita interna della squadra, fuori dal ritiro la colonna sonora dell’estate era inevitabilmente Notti magiche.

Il titolo originale è Un’estate italiana. Gianna Nannini ed Edoardo Bennato l’avevano interpretata per i Mondiali del 1990 e per un’intera generazione era rimasta legata alle immagini di Schillaci, Baggio e delle notti del Mondiale giocato in casa.

Trentuno anni dopo tornò quasi naturalmente. Dopo il 3-0 contro il Galles e la qualificazione agli ottavi, Insigne uscì davanti all’hotel con la cassa e fece partire proprio Notti magiche. Giocatori e staff iniziarono a cantare insieme alle persone presenti davanti al ritiro.

A quel punto la canzone non apparteneva più soltanto a Italia ’90. Stava diventando anche quella dell’Italia di Mancini.

Il rito di Donnarumma e Sirigu

Dietro Notti magiche c’è però un aneddoto ancora più interessante. Salvatore Sirigu raccontò che lui e Gianluigi Donnarumma avevano preso l’abitudine di cantarne il ritornello durante il riscaldamento prima delle partite.

Continuarono a farlo fino alla finale.  Era diventato un piccolo rito scaramantico tra i due portieri e il finale della storia sembra quasi scritto appositamente: proprio Donnarumma sarebbe diventato il protagonista di Wembley e di una delle partite più belle della nazionale italiana, prima respingendo il rigore di Jadon Sancho e poi quello decisivo di Bukayo Saka.

Una canzone scritta per un Mondiale terminato con la delusione dell’Italia di Vicini accompagnò così, tre decenni più tardi, il portiere che avrebbe deciso un Europeo.

Chi faceva il DJ a Euro 2020?

Insigne emerge come uno dei principali animatori musicali del gruppo, ma sarebbe sbagliato immaginare un unico DJ incaricato di gestire una scaletta prestabilita. Le canzoni cambiavano a seconda dei momenti e venivano condivise tra i giocatori.

Ed è una differenza interessante rispetto alla preparazione di molti campioni degli sport individuali. Michael Phelps utilizzava le cuffie per escludere ciò che aveva intorno; nello spogliatoio dell’Italia la musica svolgeva quasi la funzione opposta. Serviva a coinvolgere, scherzare e creare qualcosa che appartenesse a tutti.

Durante Euro 2020 anche la UEFA realizzò playlist dedicate alle singole Nazionali, coinvolgendo capitani, calciatori e quelli che definiva i “DJ degli spogliatoi”. Ma la parte più interessante della playlist Italia Euro 2020 rimane quella nata spontaneamente durante la quotidianità del ritiro.

L'omaggio a Raffaella Carrà

Non tutte le canzoni di quelle settimane furono però tormentoni o portafortuna. Il 5 luglio 2021, alla vigilia della semifinale contro la Spagna, morì Raffaella Carrà.

La Nazionale decise di ricordarla anche a Wembley. La FIGC chiese alla UEFA di inserire A far l’amore comincia tu tra le canzoni diffuse durante il riscaldamento prima della semifinale. Qualche ora più tardi l’Italia avrebbe eliminato la Spagna ai rigori conquistando l’accesso alla finale.

È un episodio differente dagli scherzi di Insigne e Immobile, ma completa bene il racconto musicale di quell’Europeo. La colonna sonora della Nazionale cambiava insieme a ciò che accadeva attorno alla squadra.

Dopo Wembley è karaoke

Quando Donnarumma para il rigore di Saka, la playlist può finalmente cambiare. Non esiste più una partita successiva da preparare e la musica diventa semplicemente festa.

Durante i festeggiamenti degli Azzurri il repertorio si allarga. Ciro Immobile canta insieme a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e coinvolge Jorginho. Arrivano Malafemmena di Totò, Napule è e Je so’ pazzo di Pino Daniele. Federico Bernardeschi si cimenta invece con Azzurro di Adriano Celentano.

Naturalmente torna anche Notti magiche.

E torna Ma quale dieta, ormai inseparabile dalla storia di quella squadra. Era entrata nel gruppo quasi per gioco all’inizio del ritiro e ne usciva qualche settimana più tardi con una medaglia d’oro europea al collo

Le canzoni della playlist Italia Euro 2020

Non è possibile indicare una singola scaletta che venisse ascoltata nello stesso ordine prima di ogni partita. La playlist Italia Euro 2020 può essere però ricostruita attraverso le canzoni effettivamente legate ai momenti vissuti dagli Azzurri.

Canzone Artista Momento
Ma quale dieta Luca Il Sole di Notte Ritiro, allenamenti, pullman e festeggiamenti
Un’estate italiana (Notti magiche) Gianna Nannini ed Edoardo Bennato Riscaldamento e celebrazioni
We Are The People Martin Garrix feat. Bono & The Edge Inno ufficiale di Euro 2020
A far l’amore comincia tu Raffaella Carrà Omaggio prima della semifinale
Malafemmena Totò Festa dopo Wembley
Napule è Pino Daniele Festa dopo Wembley
Je so’ pazzo Pino Daniele Festa dopo Wembley
Azzurro Adriano Celentano Karaoke degli Azzurri

 

 

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