Quattro Mondiali, due Europei e oltre un secolo di partite. Scegliere le vittorie più belle della Nazionale italiana significa attraversare generazioni completamente diverse, dalle prime imprese degli anni Trenta alle notti di Wembley, passando per Italia-Germania 4-3, il Mundial del 1982 e il trionfo di Berlino del 2006. Abbiamo chiesto claude.ai di mettersi seduto su un divano, Peroni ghiacciata in mano e gli abbiamo fatto vedere tutte le partite della nazionale italiana. Quale è stato il verdetto? Quali sono state le 10 vittorie più belle?
Non necessariamente le partite più importanti coincidono con le più memorabili. Ci sono finali che hanno consegnato un trofeo e incontri che, pur non valendo direttamente un titolo, sono diventati parte dell’immaginario collettivo italiano. Sono state così selezionate dieci vittorie seguendo proprio questo criterio: peso storico, valore dell’avversario e posto occupato dalla partita nella memoria della Nazionale.
Italia-Cecoslovacchia 2-1: finale Mondiali 1934
La storia mondiale dell’Italia comincia il 10 giugno 1934 allo Stadio Nazionale di Roma. Gli Azzurri di Vittorio Pozzo affrontano la Cecoslovacchia nella finale del secondo Mondiale della storia e devono rimontare per conquistare il trofeo.
A venti minuti dalla fine Antonín Puč porta avanti i cecoslovacchi. L’Italia reagisce e trova il pareggio con Raimundo Orsi all’81’. Si va ai supplementari, dove arriva il gol che cambia la storia del calcio italiano: Angelo Schiavio firma il 2-1 e consegna agli Azzurri il loro primo titolo mondiale.
È impossibile non partire da qui. L’Italia sarebbe riuscita a ripetersi appena quattro anni più tardi in Francia, diventando la prima nazionale europea capace di vincere due Mondiali consecutivi.
Italia-Germania 4-3: la Partita del Secolo ai Mondiali 1970
Ci sono partite che sopravvivono al torneo in cui sono state disputate. Italia-Germania 4-3 del 17 giugno 1970 è probabilmente l’esempio più famoso nella storia della Nazionale. La semifinale del Mondiale messicano si gioca davanti a oltre centomila spettatori allo Stadio Azteca. Boninsegna porta subito avanti gli Azzurri all’8′, ma la Germania pareggia con Schnellinger in pieno recupero.
Poi arrivano i supplementari e succede di tutto. Gerd Müller segna il 2-1 tedesco, Burgnich pareggia pochi minuti dopo, Riva completa la rimonta italiana al 104′ e ancora Müller firma il 3-3 al 110′. Passa appena un minuto e Gianni Rivera segna il definitivo 4-3. Cinque gol nei supplementari e continui ribaltamenti di risultato trasformano quella semifinale nella “Partita del Secolo“, definizione con cui ancora oggi viene ricordata anche in Germania.
L’Italia perderà poi la finale contro il Brasile di Pelé, ma paradossalmente la partita rimasta maggiormente nella memoria di quel Mondiale è proprio la semifinale.
Italia-Brasile 3-2: la tripletta di Paolo Rossi ai Mondiali 1982
Se bisogna scegliere la partita che cambiò il destino dell’Italia al Mundial 1982, probabilmente non esistono molti dubbi. Il 5 luglio 1982, allo stadio Sarrià di Barcellona, gli Azzurri affrontano un Brasile considerato tra le squadre più forti e spettacolari di sempre. Ci sono Zico, Sócrates, Falcão, Éder e Cerezo. Ai brasiliani basta un pareggio per raggiungere la semifinale. L’Italia deve vincere.
È la partita in cui esplode definitivamente Paolo Rossi. L’attaccante segna dopo appena cinque minuti, Sócrates pareggia al 12′, ma Rossi colpisce nuovamente al 25′. Nella ripresa Falcão riporta il risultato sul 2-2. Al 74′ arriva il terzo gol di Pablito: Italia-Brasile 3-2.
Rossi, fino a quel momento a secco nel torneo, firma una tripletta destinata a diventare leggendaria. L’Italia elimina il grande favorito e cambia completamente il proprio Mondiale. Da quella sera gli Azzurri non si fermeranno più.
Italia-Germania 3-1: la finale dei Mondiali 1982
Se Italia-Brasile rappresenta la svolta, Italia-Germania dell’11 luglio 1982 è il coronamento. Al Santiago Bernabéu di Madrid gli Azzurri affrontano la Germania Ovest nella finale del Mondiale. Antonio Cabrini sbaglia un rigore nel primo tempo, ma nella ripresa l’Italia prende il controllo della partita.
Paolo Rossi apre le marcature, Marco Tardelli segna il 2-0 e corre verso la panchina urlando e agitando i pugni: è una delle esultanze più famose nella storia del calcio. Alessandro Altobelli realizza il terzo gol prima della rete tedesca di Breitner. Finisce 3-1. L’Italia è campione del mondo per la terza volta. Bearzot, Zoff, Rossi, Conti, Scirea e Tardelli entrano definitivamente nella storia nella migliore formazione del Mondiale 1982, mentre sugli spalti il presidente Sandro Pertini festeggia insieme agli italiani.
Più di quarant’anni dopo, l’urlo di Tardelli resta una delle immagini simbolo della Nazionale.
Olanda-Italia 0-0: Toldo, "Er Cucchiaio" di Totti e i rigori nella semifinale di Euro 2000
Non servono gol per costruire una partita indimenticabile. Il 29 giugno 2000 l’Italia affronta l’Olanda nella semifinale dell’Europeo. Si gioca ad Amsterdam e gli Oranje sono padroni di casa. La situazione si complica ulteriormente quando Zambrotta viene espulso nel primo tempo.
Gli olandesi hanno due rigori durante la partita. Francesco Toldo para quello di Frank de Boer, mentre Patrick Kluivert colpisce il palo. L’Italia resiste in dieci fino ai calci di rigore. Qui nasce definitivamente la leggenda di Toldo. Il portiere azzurro para ancora, mentre Francesco Totti sorprende Edwin van der Sar con il celebre “cucchiaio”. L’Italia vince la serie 3-1 e vola in finale.
L’Europeo finirà con la dolorosa sconfitta contro la Francia, ma Olanda-Italia rimane una delle più incredibili partite di resistenza della storia azzurra.
Germania-Italia 0-2: Grosso e Del Piero nella semifinale dei Mondiali 2006
“Grosso… Grosso…” Per un’intera generazione basta il nome di Fabio Grosso per tornare alla notte del 4 luglio 2006. A Dortmund l’Italia affronta la Germania padrona di casa nella semifinale del Mondiale. La partita è equilibrata, spettacolare e sembra inevitabilmente destinata ai rigori. Nei supplementari gli Azzurri colpiscono un palo con Gilardino e una traversa con Zambrotta. Poi, al 119′, Andrea Pirlo raccoglie un pallone dopo un calcio d’angolo e serve Fabio Grosso, che con il sinistro trova l’angolo lontano: 1-0.
La Germania si riversa in avanti e pochi istanti dopo parte il contropiede italiano. Cannavaro recupera il pallone, Totti serve Gilardino e l’attaccante libera Alessandro Del Piero, che firma il 2-0. Due gol praticamente allo scadere dei supplementari. L’Italia elimina i padroni di casa e vola a Berlino. È probabilmente la partita più iconica dell’intero Mondiale azzurro del 2006, insieme alla finale.
Italia-Francia 1-1: la finale dei Mondiali 2006
Cinque giorni dopo Dortmund arriva la notte più importante. 9 luglio 2006, Olympiastadion di Berlino. Italia-Francia vale il titolo mondiale. Zinedine Zidane porta avanti i francesi al 7′ con un rigore calciato a cucchiaio che colpisce la traversa prima di entrare. Marco Materazzi risponde al 19′, di testa su calcio d’angolo di Pirlo. La partita resta sull’1-1 fino ai supplementari. Buffon compie una grande parata su Zidane, poi arriva l’episodio destinato a diventare una delle immagini più famose nella storia dei Mondiali: la testata di Zidane a Materazzi e l’espulsione del capitano francese.
Si decide tutto ai rigori. Pirlo, Materazzi, De Rossi e Del Piero segnano tutti, così come Grosso sul dischetto decisivo. L’unico errore della serata è di David Trezeguet, che colpisce la traversa. L’Italia è campione del mondo per la quarta volta. Per la generazione cresciuta negli anni Novanta e Duemila, probabilmente non esiste una vittoria della Nazionale più importante di quella notte.
Germania-Italia 1-2: la doppietta di Balotelli a Euro 2012
Se Dortmund è la grande notte del 2006, Varsavia rappresenta uno dei momenti più sorprendenti dell’Italia del decennio successivo. Nella semifinale di Euro 2012 gli Azzurri di Cesare Prandelli affrontano ancora la Germania, considerata favorita per la vittoria del torneo. A cambiare la partita è Mario Balotelli.
Al 20′ porta avanti l’Italia di testa su assist di Cassano. Sedici minuti più tardi scatta sul lancio di Montolivo e scarica un destro violentissimo alle spalle di Neuer. Poi l’immagine diventata iconica: Balotelli immobile, senza maglia, con i muscoli contratti davanti al pubblico di Varsavia. La Germania accorcia soltanto nel recupero con Özil. Finisce 2-1 e l’Italia raggiunge la finale dell’Europeo. La Spagna vincerà nettamente l’ultimo atto, ma quella doppietta resta probabilmente il momento più famoso della carriera di Balotelli con la maglia azzurra.
Italia-Spagna 1-1: i rigori nella semifinale di Euro 2020
Nove anni dopo la finale di Kiev, Italia e Spagna si ritrovano ancora una volta in un Europeo. Il 6 luglio 2021 si gioca a Wembley. L’Italia di Roberto Mancini arriva alla semifinale dopo una lunga serie di risultati positivi, ma contro gli spagnoli deve soffrire. Federico Chiesa porta avanti gli Azzurri nella ripresa con un destro a giro. Álvaro Morata pareggia e porta la partita ai supplementari. Il risultato non cambia: ancora una volta servono i rigori.
Donnarumma para il tentativo di Morata e Jorginho si presenta sul dischetto decisivo. Rincorsa lenta, salto e pallone nell’angolo. L’Italia vince 4-2 ai rigori e raggiunge la finale. È il penultimo capitolo di un Europeo che riporta la Nazionale ai vertici continentali.
Italia-Inghilterra 1-1: campioni d'Europa a Wembley
Cinque giorni dopo, l’11 luglio 2021, l’Italia torna a Wembley. Questa volta dall’altra parte c’è l’Inghilterra, che gioca la finale dell’Europeo nel proprio stadio. L’inizio è terribile per gli Azzurri. Dopo appena due minuti Luke Shaw segna l’1-0 e Wembley esplode. L’Italia però cresce con il passare dei minuti. Al 67′ Leonardo Bonucci trova il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo supplementari e 120 minuti il risultato è ancora 1-1. Ancora rigori.
Donnarumma diventa protagonista della serie e para il tentativo decisivo di Bukayo Saka. Per qualche secondo quasi nessuno sembra rendersi conto che sia finita, compreso lo stesso portiere. Poi parte la festa. L’Italia torna campione d’Europa 53 anni dopo il successo del 1968, conquistando il trofeo proprio a Wembley contro i padroni di casa.
Dieci partite, novant'anni di storia
Dalla notte di Roma del 1934 a quella di Londra del 2021 sono trascorsi quasi novant’anni. Sono cambiate generazioni, regole, tattiche e protagonisti. Ma alcune partite sono rimaste molto più di un risultato nell’albo d’oro. Italia-Germania 4-3, la tripletta di Rossi al Brasile, l’urlo di Tardelli, Grosso a Dortmund, i rigori di Berlino e Donnarumma immobile dopo l’ultimo penalty di Wembley raccontano epoche diverse della stessa storia.
Ed è forse questo il tratto comune delle vittorie più belle della Nazionale italiana: a distanza di decenni basta citare una partita, un gol o persino un’esultanza per ricordare esattamente dove eravamo quando l’Italia vinse.
Le dinamiche di gioco, i minuti e le sequenze di rigori citati in questo articolo sono stati verificati incrociando le ricostruzioni ufficiali di FIFA e UEFA con gli archivi storici delle partite.