Le racchette di Sinner e Alcaraz non si incroceranno neanche agli US Open 2026. Dopo aver dominato la scena del tennis mondiale negli ultimi anni, i due grandi rivali arriveranno infatti all’ultimo Slam della stagione con destini opposti: Jannik Sinner ha dato forfait, mentre Carlos Alcaraz è pronto a tornare in campo dopo una lunga assenza.
Una notizia che cambia inevitabilmente gli equilibri degli US Open 2026, in programma a New York dal 30 agosto al 13 settembre. Sinner era uno dei principali candidati alla vittoria, oltre ad aver trionfato a Flushing Meadows nel 2024 e raggiunto nuovamente la finale nel 2025.
Quella finale rappresenta anche l’ultimo precedente newyorkese tra i due grandi rivali: Alcaraz batté Sinner in quattro set, conquistando il suo secondo US Open e tornando contemporaneamente al numero 1 del ranking ATP.
Carlos Alcaraz
Perché Sinner non gioca gli US Open 2026?
L’assenza di Jannik Sinner è la notizia più importante alla vigilia del torneo, soprattutto per il pubblico italiano. L’azzurro era stato regolarmente inserito nell’entry list degli US Open, ma ha successivamente rinunciato alla partecipazione. Per Sinner sfuma così la possibilità di provare a riconquistare il titolo vinto nel 2024 oltre alla possibilità di blindare ancora di più il primo posto nel ranking ATP. L’italiano arrivava inoltre da campione di Wimbledon, dove a luglio aveva conquistato il quinto Slam della carriera.
La sua assenza avrà inevitabilmente conseguenze anche sulla corsa al numero uno del mondo e apre ulteriormente un tabellone maschile che sembrava destinato a proporre un nuovo capitolo della rivalità con Alcaraz.
Alcaraz torna agli US Open dopo quattro mesi
Situazione completamente diversa per Carlos Alcaraz. Lo spagnolo non disputa un torneo da aprile a causa di un problema al polso, ma ha scelto proprio New York per tornare alle competizioni. Una lunga assenza che introduce una delle principali incognite del torneo. Alcaraz arriverà inevitabilmente senza il ritmo partita dei suoi principali avversari, ma lo farà su un campo che gli ha già regalato alcune delle soddisfazioni più importanti della carriera.
Lo spagnolo ha conquistato gli US Open nel 2022 e nel 2025. Proprio il primo successo a Flushing Meadows gli permise, appena diciannovenne, di raggiungere per la prima volta la vetta della classifica mondiale. Nel 2025 è invece arrivato il successo contro Sinner: 6-2, 3-6, 6-1, 6-4 il risultato della finale, che consegnò ad Alcaraz il secondo titolo a New York e il sesto Slam della carriera.
Quando iniziano gli US Open 2026?
Il tabellone principale degli US Open 2026 comincerà domenica 30 agosto sui campi del Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows.
Il torneo si svilupperà nell’arco di due settimane fino al weekend conclusivo del 12 e 13 settembre. L’attenzione di questi giorni è invece rivolta alle qualificazioni e soprattutto al sorteggio del tabellone principale, che permetterà di conoscere il percorso dei favoriti e gli avversari degli italiani presenti a New York.
Chi sono i favoriti degli US Open 2026?
Senza Sinner, individuare un favorito netto diventa più complicato. Alcaraz parte inevitabilmente tra i principali candidati in quanto campione in carica, ma la lunga assenza dalle competizioni rappresenta un’incognita difficile da ignorare. Tra i nomi più importanti c’è naturalmente Novak Djokovic. Il serbo continua a inseguire il 25° titolo Slam della carriera e conosce come pochi altri il cemento di Flushing Meadows, dove ha conquistato quattro volte il torneo.
Attenzione anche ad Alexander Zverev, vincitore del Roland Garros 2026 e già finalista agli US Open nel 2020. Tra gli altri giocatori da seguire figurano Ben Shelton, Taylor Fritz, Félix Auger-Aliassime e Alex de Minaur. L’assenza di Sinner e le condizioni ancora da verificare di Alcaraz potrebbero però rendere l’ultimo Slam della stagione molto più aperto del previsto.
Gli italiani agli US Open 2026
Il forfait di Sinner non lascia certamente l’Italia senza protagonisti. Il tennis azzurro arriva a New York con diversi giocatori ormai stabilmente competitivi ai massimi livelli. Tra gli osservati speciali ci saranno soprattutto Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti, insieme a Luciano Darderi. Nel tabellone principale sono attesi anche Matteo Arnaldi, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci, mentre le qualificazioni possono aumentare ulteriormente la rappresentanza italiana.
Nel torneo femminile gli occhi saranno puntati soprattutto su Jasmine Paolini, insieme a Elisabetta Conciterò. Il sorteggio stabilirà naturalmente quanto possa essere complicata la strada degli italiani, ma l’assenza di Sinner offre anche agli altri azzurri l’occasione di conquistare maggiore spazio nella seconda settimana del torneo.
US Open 2026 femminile: Sabalenka cerca il tris
Se il torneo maschile parte con diverse incognite, nel femminile c’è una giocatrice che arriva a New York con un obiettivo molto chiaro. Aryna Sabalenka ha vinto le ultime due edizioni degli US Open e nel 2026 proverà quindi a conquistare il torneo per il terzo anno consecutivo.
Un’impresa tutt’altro che comune nell’era moderna e che conferma quanto il cemento di Flushing Meadows si adatti alle caratteristiche della bielorussa. Il tabellone femminile offrirà comunque una concorrenza di altissimo livello, mentre per l’Italia le maggiori aspettative saranno riposte in Jasmine Paolini.
Quanto vale vincere gli US Open 2026?
Anche dal punto di vista economico l’edizione 2026 segna un nuovo primato. Il montepremi complessivo degli US Open raggiunge infatti 108 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record per il torneo.
La crescita dei premi coinvolge tutti i turni e rende ancora più significativo anche il semplice accesso al tabellone principale. Gli US Open confermano così il proprio peso non soltanto sportivo ma anche economico nel panorama del tennis mondiale, chiudendo come da tradizione la stagione dei quattro tornei del Grande Slam.
US Open 2026, New York senza un nuovo Sinner-Alcaraz
Per mesi un’altra sfida tra Sinner e Alcaraz sembrava uno degli scenari più naturali per l’ultimo Slam dell’anno. Non sarà così. Sinner resterà fuori dal torneo, mentre Alcaraz tornerà dopo quattro mesi di assenza con il compito di difendere il titolo conquistato proprio contro l’italiano dodici mesi fa.
Sarà quindi un US Open diverso da quello immaginato, ma non necessariamente meno interessante. Djokovic continua la rincorsa al 25° Slam, Zverev arriva con ambizioni importanti e alle loro spalle c’è un gruppo di giocatori pronti ad approfittare di un tabellone che, almeno sulla carta, appare molto più aperto.
E anche senza la sua racchetta più importante, l’Italia arriverà a New York con una delle rappresentanze più numerose e competitive della propria storia recente.