Per oltre quindici anni il tennis maschile ha avuto tre padroni assoluti: Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. In un’epoca in cui vincere anche un solo torneo del Grande Slam sembrava un’impresa impossibile, c’è stato un giocatore capace di cambiare la storia. Quel giocatore è Stan Wawrinka, che al termine della stagione 2026 chiuderà una carriera irripetibile.
Stan Wawrinka
Il campione che è uscito dall'ombra di Federer
Per molto tempo Stan Wawrinka è stato considerato “l’altro svizzero”. Mentre Roger Federer collezionava record e trofei, lui cresceva lontano dai riflettori, migliorando stagione dopo stagione senza mai perdere fiducia nei propri mezzi.
La consacrazione arrivò quando molti tennisti iniziano a pensare alla fase finale della carriera. Tra il 2014 e il 2016 conquistò gli Australian Open, il Roland Garros e gli US Open, completando uno dei trienni più sorprendenti dell’era moderna. Tre successi arrivati nel pieno del dominio dei Big Three, quando Federer, Nadal e Djokovic sembravano praticamente imbattibili.
Il più grande outsider dell'era dei Big Three
Se esiste un giocatore che è stato capace di incrinare davvero il dominio dei Big Three, il primo nome che viene in mente è Stan Wawrinka. A differenza di altri campioni, lo svizzero non ha approfittato di tabelloni favorevoli o dell’assenza dei grandi rivali. Le sue imprese sono arrivate affrontando i migliori nel momento più difficile. Non a caso tutti e tre i suoi Slam sono stati conquistati battendo in finale il numero uno del mondo: Rafael Nadal agli Australian Open 2014 e Novak Djokovic sia al Roland Garros 2015 sia agli US Open 2016. Un dato che racconta meglio di qualsiasi statistica il valore delle sue vittorie.
Un rovescio entrato nella storia
Quando si parla di Stan Wawrinka è impossibile non pensare al suo rovescio a una mano. Potente, elegante e devastante, è considerato da molti uno dei colpi più belli mai visti nel tennis moderno. Nei giorni migliori riusciva a trasformare qualsiasi scambio in un attacco, mettendo in difficoltà persino difensori eccezionali come Nadal e Djokovic.
Quel rovescio è diventato il simbolo della sua carriera e uno dei gesti tecnici più iconici degli ultimi vent’anni.
Ritiro Wawrinka: molto più di tre Slam in carriera
Ridurre Stan Wawrinka ai tre titoli del Grande Slam sarebbe ingeneroso. Nel corso della carriera ha conquistato complessivamente 16 titoli ATP, tra cui il Masters 1000 di Monte-Carlo nel 2014, oltre alla medaglia d’oro olimpica nel doppio a Pechino 2008 insieme a Roger Federer e alla Coppa Davis 2014 con la Svizzera. Il suo miglior piazzamento nel ranking ATP resta il terzo posto mondiale, raggiunto nel gennaio 2014, a conferma della continuità dimostrata ai massimi livelli.
L'ultima stagione
Dopo il lungo stop causato dall’intervento al piede e i problemi fisici che ne hanno rallentato il finale di carriera, Wawrinka ha deciso di concedersi un ultimo anno nel circuito. Non sono mancate dunque emozioni a Wimbledon considerando il ritorno di Serena Williams, altra leggendo che ci è concessa un’ultima passerella.
Tornando a Wawrinka, lo scorso dicembre ha annunciato sui social il suo “One Last Push“, spiegando che il 2026 avrebbe rappresentato il capitolo conclusivo della sua avventura da professionista. In questi mesi sta salutando uno dopo l’altro i tornei che lo hanno reso protagonista, compreso Wimbledon, dove ha disputato la sua ultima partita ai Championships in una combattutissima sfida contro Matteo Berrettini, accolta da una lunga standing ovation del pubblico londinese.