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Roland Garros 2026: l’Italia sogna con Cobolli, Berrettini e Arnaldi

Non capita spesso che uno Slam si apra così clamorosamente nella sua seconda settimana. Il Roland Garros 2026 è un torneo che ha già riscritto i pronostici: senza Carlos Alcaraz, senza Novak Djokovic e — colpo più duro per i tifosi azzurri — senza Jannik Sinner, fermato da un malore nel corso del secondo turno, il quadro si è fatto improvvisamente quanto entusiasmante. Chi è rimasto nella parte alta del tabellone ha davanti a sé un’autostrada verso la finale.

 

 

I precedenti della scorsa stagione: una rivalità già accesa

Il primo azzurro a scendere in campo, dalle ore 11 sul Philippe Chatrier, sarà Flavio Cobolli. Il romano, testa di serie numero 10 e 14° nel ranking ATP, ha vissuto fin qui un torneo da incorniciare: nessun set concesso agli avversari, condizione fisica straripante, tennis di altissimo livello. Contro Learner Tien ha dominato in un’ora e quarantasei minuti con un perentorio 6-2, 6-2, 6-3, giocando con la sicurezza di un veterano su una superficie che sente davvero sua. Dall’altra parte della rete ci sarà Zachary Svajda, americano classificato 85° nel mondo e autentica sorpresa di questo torneo. Svajda ha eliminato Francisco Cerundolo — 26° nel ranking, 25° testa di serie — in cinque set combattuti, ma rimane un avversario alla portata di un Cobolli in questa forma. Il pronostico pende decisamente dalla parte dell’azzurro, soprattutto considerando che la terra battuta non è il terreno preferito dello statunitense, più a suo agio sul cemento.

Per Cobolli sarebbe il primo quarto di finale in carriera a Parigi. Un traguardo già sfiorato a Wimbledon lo scorso anno, su una superficie completamente diversa: adesso l’occasione si ripresenta sulla sua superficie preferita. Difficile immaginare un’opportunità più propizia.

Berrettini: la resurrezione di un campione

Il capitolo più emozionante di questo Roland Garros azzurro porta il nome di Matteo Berrettini. L’ex finalista di Wimbledon, che fino a poche settimane fa si chiedeva ancora se potesse tornare ai vertici del tennis mondiale, ha risposto nel modo più convincente possibile: vincendo il match più lungo della sua carriera. Cinque ore e tredici minuti contro Francisco Comesana, salvando due match point nel super tiebreak finale. Lacrime sul campo, tifosi in piedi, uno scenario cinematografico.

Adesso il romano affronta Juan Manuel Cerundolo sul Suzanne Lenglen, nel terzo match di giornata. Un avversario che conosce bene l’aria di Parigi: è stato proprio Cerundolo a eliminare Sinner in modo clamoroso, e poi a sopravvivere a una maratona di quasi sei ore contro lo spagnolo Landaluce. Il serbatoio fisico e mentale dell’argentino è inevitabilmente a corto di carburante.

Berrettini sa di avere un’occasione storica. Raggiungere i quarti di finale del Roland Garros significherebbe confermare un ritorno ad altissimi livelli, dopo anni segnati dagli infortuni. Il pubblico parigino lo ha già abbracciato: ora tocca alla racchetta parlare.

Arnaldi: la rinascita di un ligure che non si è mai arreso

La storia più sorprendente è forse quella di Matteo Arnaldi. Il tennista di Sanremo aveva iniziato il 2026 in modo deludente, scivolando fuori dalla top 100. La svolta è arrivata con la vittoria al Challenger di Cagliari, preludio a una primavera sempre più convincente. A Parigi ha già superato il belga Raphael Collignon in una battaglia di cinque set, conquistando il passaggio agli ottavi in un match-maratona che lo ha visto trionfare al super tiebreak.

Il suo prossimo avversario è Frances Tiafoe, 19° testa di serie, che ha alle spalle una rimonta straordinaria: sotto di due set contro il portoghese Faria, l’americano ha trovato le risorse per ribaltare tutto. Ma la terra non è la superficie che esalta maggiormente il gioco di Tiafoe, e Arnaldi sa di poter competere alla pari in questo confronto.

In palio c’è anche la possibilità concreta di un derby italiano nei quarti: se anche Berrettini dovesse passare, i due Matteo si troverebbero faccia a faccia per un posto in semifinale. Uno scenario che, fino a pochi giorni fa, sembrava fantascienza.

Il quadro completo: anche Auger-Aliassime a caccia dei quarti

Nell’altro ottavo di finale della parte alta del tabellone maschile si affrontano Felix Auger-Aliassime e il cileno Alejandro Tabilo. Il canadese è la migliore testa di serie ancora in corsa in questa metà del draw, ma porta con sé il peso di due precedenti eliminazioni agli ottavi di Parigi. Tabilo è un avversario tutt’altro che semplice, capace di esprimersi su qualsiasi superficie. Il vincitore di questo match sarà il potenziale avversario di uno dei tre italiani nei quarti.

Dove seguire le partite

Tutti i match del Roland Garros 2026 sono trasmessi in esclusiva su Eurosport 1 ed Eurosport 2, accessibili tramite le piattaforme HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Prime Video Channels. Non è prevista copertura in chiaro, almeno per il momento.

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