Il Roland Garros ha perso il suo protagonista principale. Jannik Sinner è stato fermato da un malore dovuto al caldo mentre era in vantaggio 6-3, 6-2, 5-1 su Cerúndolo. La giornata di ieri è costata all’Italia anche l’eliminazione di Luciano Darderi, sconfitto in cinque set da Comesaña. Ma tre azzurri avanzano al terzo turno: Matteo Berrettini travolge Rinderknech 6-4, 6-4, 6-4; Matteo Arnaldi batte Tsitsipas in quattro set; Flavio Cobolli domina Wu con un triplo 6-4. Con Sinner e Alcaraz assenti, Alexander Zverev è il nuovo favorito, ma anche Djokovic punta al 25° Slam.
Il malore di Sinner: il campione che il caldo ha fermato
La storia della giornata inizia con Jannik Sinner in vantaggio 6-3, 6-2, 5-1 su Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno. Poi qualcosa si è rotto — non tecnicamente, non tatticamente, ma fisicamente. I crampi, la mano sulla coscia, i conati. Sul campo Philippe-Chatrier con picchi di 34 gradi, Sinner accusa un malore: il numero 1 del mondo ha smesso di essere il dominatore assoluto ed è diventato un uomo in difficoltà. «Ho bisogno di vomitare», ha detto al suo box in un momento che ha fermato il respiro degli spettatori presenti. Cerundolo ha rimontato, Sinner non ce l’ha fatta a reggere, e l’argentino si è preso una delle vittorie più clamorose della sua carriera. Per la prima volta in quasi tre anni, uno Slam si concluderà senza Sinner né Alcaraz — fuori per infortunio ancor prima di cominciare. Un vuoto enorme nel tabellone, che qualcuno dovrà riempire.
Il tabù Roland Garros che non si rompe per Darderi
Neanche il tempo di metabolizzava l’uscita di scena di Sinner e sul Campo 6 si consumava un’altra delusione azzurra. Luciano Darderi — testa di serie numero 14, reduce dalla semifinale degli Internazionali d’Italia — ha ceduto all’argentino Francisco Comesana al quinto set dopo quattro ore e dieci minuti di battaglia.
Il punteggio finale, 7-6, 4-6, 6-4, 2-6, 6-4, racconta una partita vera, combattuta fino all’ultimo punto, in cui l’esplosività e la varietà di Comesana hanno fatto la differenza nei momenti decisivi. Per Darderi il Roland Garros rimane un campo maledetto: come nel 2024, non riesce ad andare oltre il secondo turno. Un rammarico enorme per un tennista che a Roma aveva dimostrato di poter battere chiunque.
Berrettini: il ritorno del leone
In una giornata di notizie difficili, la risposta più eloquente è arrivata dal più esperto del terzetto. Matteo Berrettini — numero 105 del mondo, tornato al Roland Garros dopo anni di infortuni e ripartenze — ha distrutto la testa di serie numero 22 Arthur Rinderknech con un autoritario 6-4, 6-4, 6-4 sul Philippe-Chatrier. Un triplo 6-4 che ha il sapore di una dichiarazione d’intenti.
«Mi era mancato godermi questo tipo di partite», ha detto Berrettini a fine match. Parole che pesano quanto il risultato. Al terzo turno lo aspetta l’argentino Comesana — lo stesso che ha eliminato Darderi — in quello che sarà un appuntamento con la rivalità e con la storia personale.
Arnaldi: Tsitsipas battuto in quattro set
Sul Campo 14 gremito e caldissimo, Matteo Arnaldi ha confermato di stare vivendo il miglior momento della sua carriera su terra battuta. Il sanremese ha battuto Stefanos Tsitsipas — ex finalista a Parigi e nome di primo piano nel circuito — con il punteggio di 7-6(2), 5-7, 6-3, 6-2 in tre ore e diciassette minuti.
Una partita in cui Arnaldi ha mostrato tutti i progressi del suo gioco: rovescio preciso che ha fatto male al punto debole del greco, capacità di alzare il ritmo nei momenti chiave, solidità mentale nel recuperare dopo aver ceduto il secondo set. Al terzo turno affronterà il belga Raphael Collignon, che a sorpresa ha eliminato Ben Shelton.
Cobolli: la solidità di chi sa il fatto suo
Il primo italiano a scendere in campo nella giornata è stato anche il primo a chiudere il match. Flavio Cobolli — testa di serie numero 10 — ha dominato il cinese Yibing Wu con un netto 6-4, 6-4, 6-4 in due ore e dodici minuti. Una prestazione solida, priva di sbavature, che racconta un giocatore in piena fiducia. Al terzo turno lo aspetta lo statunitense Learner Tien.
Il tabellone senza Sinner: chi sono i nuovi favoriti
Con Sinner e Alcaraz fuori, il tabellone maschile ha cambiato radicalmente fisionomia. Alexander Zverev si trova improvvisamente nella posizione di grande favorito — un ruolo che il tedesco non ha mai saputo gestire bene in passato, ma che ora ha tutte le ragioni per sfruttare. La sua parte di tabellone è quella rimasta orfana di Sinner: imprevedibile, aperta, piena di outsider che si giocano la vita.
Nell’altra metà del tabellone, Novak Djokovic si trova di fronte a un’occasione storica: vincere il 25° titolo Slam della carriera davanti al pubblico parigino che lo ama. Nel terzo turno lo aspetta il 19enne brasiliano João Fonseca: un banco di prova che dirà molto sulle sue reali condizioni.