Da Zidane a Mbappé: come la Francia è diventata la nazionale più continua tra Mondiali ed Europei

Dal 1998 a oggi i Bleus hanno vinto due Mondiali e un Europeo, disputato altre tre finali iridate, raggiungendo almeno le semifinali in otto delle quindici grandi competizioni disputate. Un percorso costruito attraverso generazioni diverse, da Zinédine Zidane a Kylian Mbappé, passando per Thierry Henry, Antoine Griezmann e tanti altri protagonisti.

Zidane a Mbappé: leader delle rispettive generazioni

Francia tra Mondiali ed Europei: tutti i risultati dal 1998

Il successo nel Mondiale casalingo del 1998 ha aperto uno dei cicli più importanti della storia del calcio francese. Da quel momento la nazionale transalpina non ha più saltato una fase finale tra Coppa del Mondo ed Europeo.

Questo il cammino dei Bleus nelle grandi competizioni:

Mondiale 1998: Campione
Europeo 2000: 🏆 Campione
Mondiale 2002: eliminata nella fase a gironi
Europeo 2004: quarti di finale
Mondiale 2006: finalista
Europeo 2008: fase a gironi
Mondiale 2010: fase a gironi
Europeo 2012: quarti di finale
Mondiale 2014: quarti di finale
Europeo 2016: finalista
Mondiale 2018: Campione
Europeo 2020: ottavi di finale
Mondiale 2022: finalista
Europeo 2024: semifinale
Mondiale 2026: semifinale (ancora in corso)

Il dato più impressionante riguarda proprio la continuità. In quindici grandi tornei la Francia è arrivata otto volte almeno tra le prime quattro, un rendimento che poche nazionali possono vantare nello stesso periodo.

La Francia di Zidane cambia la storia

Battendo il Marocco la nazionale transalpina ha conquistato un’altra semifinale. Del resto, alla vigila del Mondiale 2026 alla domanda chi vincerà il Mondiale 2026 in molto hanno risposto rapidamente: la Francia. Ma non è stato sempre così. La svolta arriva nell’estate del 1998. Guidata da Aimé Jacquet, la Francia conquista il primo Mondiale della propria storia battendo il Brasile 3-0 nella finale di Saint-Denis. Zinédine Zidane segna una storica doppietta di testa, mentre Emmanuel Petit chiude definitivamente i conti nel recupero.

Quella squadra, costruita su un mix di talento, organizzazione e forza fisica, rappresenta una vera rivoluzione. Accanto a Zidane brillano Didier Deschamps, Marcel Desailly, Lilian Thuram, Bixente Lizarazu, Patrick Vieira e Thierry Henry, destinati a diventare simboli del calcio francese.

Euro 2000: due anni dopo arriva un'altra impresa.

A Euro 2000 la Francia completa la doppietta Mondiale-Europeo battendo l’Italia nella finale di Rotterdam. Dopo il pareggio di Sylvain Wiltord al 94′, è David Trezeguet a decidere la sfida con il celebre golden goal nei tempi supplementari. È probabilmente il punto più alto nella storia della nazionale francese. Dalle delusioni alla rinascita. Il calcio, però, cambia velocemente. La Francia campione del mondo esce clamorosamente al primo turno nel Mondiale 2002 senza riuscire a segnare nemmeno un gol. Due anni più tardi viene eliminata ai quarti di Euro 2004 dalla sorprendente Grecia. Sembrava la fine di un ciclo.

Invece nel 2006 Zidane trascina ancora una volta i Bleus fino alla finale mondiale. Dopo aver eliminato Spagna, Brasile e Portogallo, la Francia si arrende soltanto ai rigori contro l’Italia nella notte di Berlino, ricordata anche per la celebre testata di Zidane a Marco Materazzi. Il successivo biennio è invece il più complicato della storia recente della nazionale. L’eliminazione nella fase a gironi di Euro 2008 viene seguita dal disastro del Mondiale 2010, segnato dalle tensioni interne e dalla protesta dei giocatori contro il commissario tecnico Raymond Domenech.

 

L'era Deschamps e la generazione di Mbappé

Deschamps è forse l’uomo simbolo di questa continuità: prima ripuliva i palloni sporchi in mediana per servire i suoi compagni più talentuosi, oggi gestisce con carisma un gruppo ricco di stelle. L’ex capitano della Francia campione del mondo del 1998 assume il ruolo di ct della nazionale nel 2012 e costruisce una squadra destinata a dominare il panorama internazionale per oltre un decennio. Il primo risultato è la finale dell’Europeo 2016, persa in casa contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Due anni più tardi arriva il capolavoro. Al Mondiale di Russia 2018 la Francia conquista il secondo titolo della propria storia battendo in finale la Croazia. È la consacrazione della nuova generazione guidata da Kylian Mbappé, Antoine Griezmann, Paul Pogba, N’Golo Kanté, Raphaël Varane e Hugo Lloris.

Il ciclo non si interrompe. Nel 2022 i Bleus raggiungono un’altra finale mondiale, persa soltanto ai rigori contro l’Argentina di Lionel Messi dopo una delle partite più spettacolari della storia della Coppa del Mondo. Anche a Euro 2024 la Francia arriva fino alle semifinali, mentre il Mondiale 2026 conferma ancora una volta la straordinaria continuità della squadra di Deschamps con la terza semifinale iridata consecutiva

Il segreto della Francia

Negli ultimi trent’anni la Francia ha cambiato interpreti, sistemi di gioco e commissari tecnici. Quello che non è mai cambiato è la capacità di produrre campioni. Prima Zidane e Henry. Poi Ribéry e Benzema. Successivamente Griezmann, Pogba e Kanté. Oggi Mbappé guida una nuova generazione – con lui il Pallone d’Oro Demebele –  che continua a mantenere la Francia ai vertici del calcio mondiale. È probabilmente questo il vero segreto dei Bleus: la capacità di rinnovarsi senza perdere competitività.

Dal 1998 al 2026 la Francia ha partecipato a quindici grandi competizioni internazionali.

Il bilancio parla da solo:

2 Mondiali vinti (1998 e 2018)
1 Europeo conquistato (2000)
3 finali mondiali perse (2006, 2022 e la semifinale raggiunta nel 2026 mantiene la continuità senza aggiungere una finale)
1 finale europea (2016)
8 semifinali o meglio tra Mondiali ed Europei
15 qualificazioni consecutive alle fasi finali

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