La stagione dei Grandi Giri si chiude con la Vuelta a España 2026, in programma da sabato 22 agosto a domenica 13 settembre. È l’81ª edizione della corsa spagnola: Tadej Pogačar torna sulle strade della Vuelta sette anni dopo il suo esordio per completare la collezione dei tre Grandi Giri, sfidando Primož Roglič, Felix Gall, Richard Carapaz ed Enric Mas.
Tadej Pogačar
Vuelta 2026: quando inizia e dove si corre
La stagione dei Grandi Giri si chiude con la Vuelta a España 2026, in programma da sabato 22 agosto a domenica 13 settembre. È l’81ª edizione della corsa spagnola: 21 tappe per 3.275 chilometri complessivi e oltre 58.000 metri di dislivello, tra le edizioni più dure degli ultimi anni.
La novità principale riguarda la partenza: per la prima volta nella storia la Vuelta prende il via dal Principato di Monaco, mentre l’arrivo non sarà più a Madrid ma a Granada, in Andalusia.
Il ritorno di Pogačar alla Vuelta dopo sette anni
Il protagonista più atteso della Vuelta 2026 è Tadej Pogačar. Lo sloveno torna sulla corsa spagnola sette anni dopo la sua unica partecipazione, quella del 2019, quando ventenne vinse tre tappe, conquistò la maglia bianca di miglior giovane e chiuse terzo in classifica generale alle spalle di Primož Roglič e Alejandro Valverde.
Da allora Pogačar ha vinto Giro d’Italia e Tour de France, diventando il punto di riferimento del ciclismo mondiale, ma non era più tornato alla Vuelta. Un successo a Granada gli permetterebbe di completare la collezione dei tre Grandi Giri in carriera, obiettivo che manca ancora al suo palmarès.
Il percorso della Vuelta 2026: tappe e altimetria
La prima tappa è una cronometro individuale di 9 chilometri interamente disputata nel Principato di Monaco, pensata per assegnare la prima maglia rossa senza creare distacchi rilevanti tra i big della classifica.
Da Monaco il gruppo attraversa Francia e Andorra prima di entrare in Spagna. Il programma prevede due cronometro individuali, diverse frazioni mosse e un menù di montagna particolarmente ricco, con sette arrivi in salita.
Le prime tappe di montagna
Le difficoltà arrivano presto:
- Tappa 3: arrivo a Font-Romeu
- Tappa 4: frazione corta ma durissima con partenza e arrivo ad Andorra la Vella
- Tappa 7: arrivo a Aramón Valdelinares
- Tappa 9: arrivo sull’Alto de Aitana
- Il blocco andaluso: Calar Alto, La Pandera e Peñas Blancas
Dopo il primo giorno di riposo la corsa scende progressivamente verso sud:
- Tappa 12: arrivo a Calar Alto
- Tappa 14: arrivo sulla Sierra de La Pandera
- Tappa 19: arrivo a Peñas Blancas, sopra Estepona
- La tappa che può decidere la Vuelta 2026
Il verdetto della classifica generale è atteso alla tappa 20, sabato 12 settembre, appena un giorno prima dell’arrivo di Granada. La frazione parte da La Calahorra e termina sul Collado del Alguacil, in Sierra Nevada, dopo circa 187 km e quasi 5.000 metri di dislivello.
Il percorso originale è stato modificato a causa delle forti piogge che hanno colpito l’area di Granada: gli organizzatori hanno rinunciato al doppio passaggio sull’Alto de Hazallanas, sostituito da due ascese dell’Alto de El Purche, dal Puerto de El Duque e dall’inedito arrivo al Collado del Alguacil. Domenica 13 settembre la Vuelta 2026 si chiude a Granada con una frazione di 99,4 km che attraversa il centro della città andalusa, passando nei pressi dell’Alhambra prima della discesa verso il traguardo. È la prima volta che la corsa non termina a Madrid.
Vuelta 2026, i favoriti per la maglia rossa
La presenza di Tadej Pogačar condiziona ogni pronostico, soprattutto su un percorso così ricco di montagna. Assente invece Jonas Vingegaard, vincitore dell’edizione 2025, che non difenderà la maglia rossa conquistata lo scorso anno.
Tra gli sfidanti principali:
- Felix Gall, reduce dalla vittoria alla Vuelta a Burgos
- Richard Carapaz, secondo alla Vuelta nel 2020 e vincitore di tre tappe nel 2022
- Enric Mas, più volte sul podio della corsa di casa
- Oscar Onley, in crescita dopo la Vuelta a Burgos
Resta in dubbio la presenza di Primož Roglič, quattro volte vincitore della Vuelta: lo sloveno è stato investito da un’auto durante un allenamento a fine luglio, un incidente che lo ha costretto a saltare la Clásica San Sebastián e la Vuelta a Burgos. La sua partecipazione al Grande Giro spagnolo resta da confermare nei giorni precedenti la partenza.
Perché la Vuelta 2026 è speciale per Pogačar
Sette anni fa, proprio sulle strade spagnole, iniziò la carriera di Pogačar nelle corse a tappe di tre settimane. Da quel terzo posto del 2019 sono arrivati i successi al Giro d’Italia e la lunga serie di vittorie al Tour de France. Con la Vuelta 2026, il cerchio può chiudersi nello stesso luogo in cui tutto è cominciato.