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Vingegaard doma tutti sul Corno alle Scale, ma Eulalio resta i Maglia Rosa

La prima settimana piena della Corsa Rosa si chiude sotto il segno del due volte vincitore del Tour de France. Jonas Vingegaard conquista la seconda vittoria in tre giorni sulle pendenze del Corno alle Scale, confermandosi il re indiscusso delle vette. Nonostante il forcing della Visma, Afonso Eulalio limita i danni e difende il primato, mentre crolla la candidatura di Giulio Pellizzari. Ora un giorno di sosta prima dei 42 chilometri contro il tempo che potrebbero ridefinire i rapporti di forza.

La finale di Roma Sinner-Ruud 6-4 6-4

Nel ciclismo dei grandi giri esiste un momento preciso in cui i pretendenti al titolo smettono di nascondersi e iniziano a dettare le proprie regole. Quel momento, per l’edizione in corso del Giro d’Italia, coincide con la prima vera settimana di alta montagna. Jonas Vingegaard ha deciso di imprimere il proprio marchio d’autore sulla corsa, firmando un micidiale uno-due in appena settantadue ore. Dopo aver domato le dure pendenze del Blockhaus, il capitano della Visma si è ripetuto sul traguardo del Corno alle Scale, inviando un messaggio di assoluta fermezza a tutta la carovana.

L’asso danese, partito da Cervia indossando la maglia azzurra degli scalatori, ha gestito la frazione con la freddezza dei veterani. Ha concesso spazio ai fuggitivi della prima ora durante il lungo e pianeggiante avvicinamento alla salita appenninica, per poi scatenare l’inferno non appena le pendenze si sono fatte severe.

Il film della tappa: l'illusione di Ciccone e la realtà della Visma

L’ascesa finale verso il Corno alle Scale si preannunciava come il perfetto terreno di caccia per gli scalatori puri, e le attese non sono state tradite. A accendere le polveri a circa dieci chilometri dalla vetta ci ha pensato l’ex leader della generale Giulio Ciccone. L’abruzzese ha tentato il colpaccio con uno scatto d’orgoglio, ma l’azione si è scontrata contro il ritmo asfissiante imposto dal plotone dei migliori, guidato dagli uomini della Decathlon e della Visma.

Un tentativo generoso, quello di Ciccone, che però ha pagato a caro prezzo lo sforzo nel finale.

Quando le pendenze si sono fatte proibitive, l’italiano è stato letteralmente saltato a velocità doppia da Felix Gall e dallo stesso Vingegaard. L’austriaco della Decathlon si è confermato l’avversario più solido in salita, l’ultimo a cedere il passo al fuoriclasse danese. Vingegaard ha studiato il rivale, ne ha seguito la ruota e ha sferrato l’attacco decisivo nell’ultimo chilometro, tagliando il traguardo in solitaria con dodici secondi di margine su Gall.

A completare la festa in casa Visma è arrivata la splendida prestazione di Davide Piganzoli. Il giovane italiano, nato come gregario di lusso per il danese, ha trovato le energie per superare in extremis Thymen Arensman e prendersi un prestigioso terzo posto sul podio di giornata.

Eulalio cuore da capitano: la resistenza della Maglia Rosa

Nonostante la prova di forza del favorito numero uno, la leadership della corsa resta saldamente in Portogallo. Afonso Eulalio ha dimostrato che la sua maglia rosa non è un caso, ma il risultato di una tenacia fuori dal comune. Il giovane leader della classifica generale (e della graduatoria Under-25) non è andato fuori giri quando Vingegaard ha accelerato. Ha gestito le proprie forze, ha stretto i denti sulle rampe più dure e ha tagliato il traguardo limitando il passivo a soli 40 secondi.

Grazie a questa condotta di gara intelligente, Eulalio vanta ancora un tesoretto superiore ai due minuti nei confronti del danese. Una dote preziosa, ma che potrebbe non bastare in vista dei prossimi impegni.

Se Eulalio sorride, l’altra faccia della medaglia è rappresentata da Giulio Pellizzari. Il giovane marchigiano, attesissimo alla vigilia dopo le ottime promesse messe in mostra fin dalla partenza in Bulgaria, ha vissuto una vera e propria giornata no. Il corridore italiano è rimasto staccato già alle prime pendenze del Corno alle Scale, scivolando a un minuto e mezzo di distacco dal vincitore di tappa. Il suo ritardo nella generale da Vingegaard sale ora oltre i due minuti e mezzo, complicando non poco i piani per la conquista del podio finale.

La classifica dopo la prima settimana

Al termine della prima sessione di grandi montagne, la graduatoria inizia a delineare i veri valori in campo, pur mantenendo distacchi ancora colmabili:

  • 1. Afonso Eulalio — Leader della generale e maglia bianca.

  • 2. Jonas Vingegaard — A oltre 2 minuti dal leader.

  • 3. Felix Gall — Primo inseguitore e rivale più credibile in salita.

  • 4. Giulio Pellizzari — A oltre 2’30” da Vingegaard.

Martedì la cronometro in Versilia: 42 km che possono cambiare il Giro

Il giorno di riposo di domani permetterà ai corridori di ricaricare le batterie, ma la mente di tutti è già proiettata a martedì. La cronometro individuale di 42 chilometri, che collegherà Viareggio a Massa attraversando la Versilia, rappresenta lo spauracchio principale per gli scalatori puri e il terreno ideale per gli specialisti del tic-tac.

Jonas Vingegaard si presenta ai nastri di partenza come il logico favorito anche per questa prova contro il tempo. Per Eulalio, Gall e lo stesso Pellizzari si preannuncia una giornata di pura difesa. Se Gall ha dimostrato di avere gambe eccellenti in salita, i 42 chilometri pianeggianti della Versilia testeranno la sua tenuta sul passo. Discorso analogo per Pellizzari, che sfrutterà il lunedì di sosta per smaltire le tossine delle ultime tre tappe sofferte e cercare di ritrovare la brillantezza necessaria per rimanere in corsa per le posizioni che contano. Il Giro d’Italia ha appena finito di scaldare i motori: la battaglia per la Rosa è entrata nella sua fase più calda

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