Una domenica calcistica memorabile ridefinisce completamente la griglia per la corsa Champions. Il tonfo interno dei bianconeri contro la Fiorentina spiana la strada alle concorrenti. Sorridono i partenopei, aritmeticamente certi del quarto posto grazie al tris di Pisa. Rossoneri e giallorossi mettono la freccia ed effettuano il sorpasso, mentre i lariani agganciano la scia che vale il sogno. Quattro squadre per due soli posti nell’ultimo atto del campionato.
Il disastro dell’Allianz Stadium: la Fiorentina gela Spalletti
L’evento che ha generato l’effetto domino di questo turno è, senza dubbio, la clamorosa e inattesa caduta interna della Juventus. Di fronte al proprio pubblico, la formazione guidata da Luciano Spalletti è incappata in una vera e propria giornata nera, subendo un netto 0-2 da una Fiorentina cinica, organizzata e spietata nel colpire nei momenti nevralgici del match. La manovra bianconera è apparsa fin da subito compassata, priva di quelle verticalizzazioni fulminee che ne avevano caratterizzato i momenti migliori in stagione.
I viola hanno saputo tessere una tela tattica perfetta, bloccando le fonti di gioco avversarie e ripartendo con precisione chirurgica. La rete firmata da Ndour ha rotto l’equilibrio, gettando nello sconforto uno Stadium che si aspettava un pomeriggio di festa. La reazione della Juventus, più nervosa che lucida, si è scontrata contro il muro difensivo toscano prima che Mandragora, con una splendida conclusione, sigillasse il raddoppio e mandasse i titoli di coda. Questo stop non solo interrompe la striscia positiva dei torinesi, ma ne mina profondamente le certezze psicologiche nel momento meno opportuno dell’anno.
Napoli in paradiso, Milano e Roma mettono la freccia
Se a Torino si piange, a Napoli si celebra il ritorno nell’élite del calcio europeo. La compagine partenopea non ha fallito l’appuntamento con la storia, andando a passeggiare con autorità sul campo di un Pisa ormai privo di argomenti tattici. Un rotondo 0-3 senza appello, griffato dalle reti di McTominay, dal sigillo difensivo di Rrahmani e dalla firma d’autore di Hojlund. Con questa vittoria, la formazione azzurra sale a quota 73 punti e blinda l’aritmetica certezza di un pass per la Champions League 2026/27. Un traguardo meritato, frutto di una programmazione seria e di una continuità di rendimento che è mancata alle dirette concorrenti.
Dietro la capolista di giornata, la lotta per i restanti due piazzamenti utili ha vissuto sorpassi e controsorpassi d’alta scuola. Il Milan riscatta prontamente lo scivolone della scorsa settimana e va a prendersi tre punti d’oro a Marassi contro il Genoa. Un 1-2 sofferto ma di vitale importanza, propiziato dagli acuti di Nkunku e Athekame, che hanno reso vano il gol rossoblù di Vasquez. Parallelamente, l’Olimpico si è tinto interamente di giallorosso: la Roma si aggiudica un derby ad altissima tensione superando la Lazio per 2-0. L’eroe della sponda romanista è Gianluca Mancini, autore di una doppietta straordinaria che certifica il momento di grazia degli uomini di De Rossi e affossa le residue speranze dei cugini biancocelesti.
La favola Como non si ferma più
A completare il quadro di una domenica folle ci pensa il Como, che supera 1-0 il Parma grazie alla fiammata di un eterno Alberto Moreno. La compagine lariana non è più una sorpresa, ma una splendida realtà di questo campionato. Con questo successo, i lombardi agganciano la Juventus a quota 68 punti, superandola addirittura in graduatoria per via di una migliore differenza reti complessiva. Un miracolo sportivo che ora si trova a soli novanta minuti dal compimento definitivo.
Classifica alla mano: una tonnara in due punti
La nuova geografia del campionato a novanta minuti dal traguardo fotografa una situazione di rara intensità emotiva. Con il Napoli già sicuro del secondo posto, restano solo due slot per quattro pretendenti.
2. Napoli — 73 punti — 37 partite (Aritmeticamente in Champions League)
3. Milan — 70 punti — 37 partite
4. Roma — 70 punti — 37 partite
5. Como — 68 punti — 37 partite
6. Juventus — 68 punti — 37 partite
Gli ultimi 90 minuti: i verdetti finali in quattro stadi
L’ultima giornata di campionato si preannuncia come un thriller vietato ai deboli di cuore. Milan e Roma affrontano il turno finale in una posizione di relativo vantaggio: avendo il destino interamente nelle proprie mani, una vittoria garantirebbe a entrambe l’accesso all’Europa dei grandi senza dover guardare agli altri campi. I rossoneri ospiteranno a San Siro un Cagliari a caccia di punti d’orgoglio, mentre i giallorossi saranno attesi dalla complicata trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona.
Discorso ben più complesso per Como e Juventus. I lariani faranno visita alla Cremonese, formazione già matematicamente retrocessa e sulla carta priva di motivazioni, un’occasione clamorosa per scrivere una pagina indelebile di storia calcistica. La Juventus, dal canto suo, si trova nell’inferno del sesto posto e giocherà il tutto per tutto nel caldissimo Derby della Mole contro il Torino. Per Spalletti non ci sono calcoli da fare: serve solo la vittoria, sperando contemporaneamente in un passo falso di chi sta davanti. Chi avrà i nervi più saldi? La parola passa al campo, unico giudice supremo di una stagione pazzesca.
Il programma dell’ultimo turno:
Cremonese – Como
Milan – Cagliari
Torino – Juventus
Verona – Roma