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Roland Garros 2026 Zverev batte Cobolli in finale, Andreeva regina a 19 anni

La finale del Roland Garros 2026 Zverev contro Flavio Cobolli è stata una delle più intense degli ultimi anni sulla terra rossa parigina. Il tedesco si è imposto con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7, 6-1 al termine di oltre quattro ore di gioco, in una sfida che ha alternato momenti di dominio e improvvisi cambi di inerzia. Mirra Andreeva, a 19 anni, diventa la più giovane campionessa femminile a Parigi dai tempi di Monica Seles.

La liberazione di Sascha Zverev: finalmente uno Slam

Zverev è partito come un treno, dominando il primo set con una lucidità quasi spietata. Poi Cobolli ha alzato il livello, ha strappato il secondo parziale e ha trascinato la finale nella zona del rischio emotivo, quella in cui i fantasmi del passato tendono a bussare alla porta.

E di fantasmi, Zverev ne portava con sé parecchi. La finale degli US Open 2020, persa contro Dominic Thiem rimontando da due set di vantaggio in condizioni che avrebbero potuto consegnarlo alla storia in anticipo. La semifinale di Parigi 2022, interrotta nel modo più drammatico possibile — la rottura dei legamenti della caviglia destra contro Rafael Nadal, su questo stesso campo, con urla di dolore che avevano fatto il giro del mondo. E ancora la finale all’Australian Open 2025, un’altra occasione sfumata. E ancora la finale dell’Australian Open 2025, un’altra occasione sfumata quando il traguardo sembrava a portata di mano.

Il cerchio si chiude a Parigi

Stavolta no. Zverev ha tenuto i nervi saldi nel quinto set, ha ritrovato il tennis mostrato nel primo parziale e ha chiuso i conti con una solidità che sembrava impossibile solo due ore prima. Le lacrime a fine partita hanno raccontato più di qualsiasi dichiarazione.

Il tedesco classe 1997, che ha compiuto 29 anni lo scorso aprile, ha conquistato il suo 25° titolo nel circuito maggiore e soprattutto il primo tra i quattro tornei dello Slam. Un’attesa terminata nel luogo più simbolico possibile: lo stesso campo sul quale, quattro anni prima, aveva rischiato di vedere compromessa la propria carriera.

Significativo anche il fatto che in tribuna fosse presente Dominic Thiem, l’uomo che nel 2020 gli aveva negato il primo Major. Una sorta di chiusura definitiva di un cerchio che attendeva da tempo il suo epilogo.

Flavio Cobolli: l'Italia si ferma a un passo dal sogno

L’Italia non può festeggiare un nuovo campione Slam in singolare maschile dopo Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta e Jannik Sinner. Eppure Flavio Cobolli ha dimostrato, in questa esperienza parigina, di essere un giocatore capace di stare tra i migliori del mondo. Il romano, 24 anni, ha centrato la sua prima finale in uno Slam e da lunedì entrerà nella top 10 del ranking ATP, confermando una crescita che non ha più nulla di sorprendente.

Cobolli ha lottato come il personaggio che si è tatuato sulla pelle — Hulk — e ha reso la finale molto più complicata di quanto il punteggio finale possa suggerire. Il pubblico parigino lo ha accolto con calore, e il lungo abbraccio con Zverev a fine partita — uno dei suoi più cari amici sul circuito — ha chiuso la giornata con una nota di umanità rara nello sport professionistico.

Mirra Andreeva: a 19 anni la nuova regina della terra rossa

Il torneo femminile del Roland Garros 2026 ha avuto una protagonista assoluta. Mirra Andreeva ha conquistato la Coupe Suzanne-Lenglen superando in finale la polacca Maja Chwalinska con il punteggio di 6-3, 6-2 in poco più di un’ora e venti minuti. Una finale a senso unico che però non rende giustizia alla qualità del percorso della giovane russa. Andreeva ha conquistato il titolo perdendo un solo set nell’arco di sette partite e superando alcune delle avversarie più accreditate del circuito. La testa di serie numero otto ha eliminato Aryna Sabalenka ai quarti di finale, Iga Swiatek al quarto turno e Coco Gauff addirittura al terzo, mostrando una maturità e una continuità impressionanti per una giocatrice della sua età.

A 19 anni, un mese e sette giorni, Mirra Andreeva è diventata la più giovane vincitrice del Roland Garros dai tempi di Monica Seles, che nel 1992 conquistò il titolo a soli 18 anni.

 

Errani e Vavassori: l'Italia che fa la storia nel doppio misto

Prima ancora della finale maschile, l’Italia aveva già trovato un motivo per festeggiare. Sara Errani e Andrea Vavassori hanno confermato il titolo nel doppio misto al Roland Garros 2026, superando in rimonta Gabriela Dabrowski ed Evan King con il punteggio di 4-6, 6-3, 10-4.

Per la coppia azzurra si tratta del quarto titolo Slam insieme dopo i successi agli US Open 2024, US Open 2025 e Roland Garros 2025.

Errani e Vavassori sono così diventati la quinta coppia dell’Era Open a conquistare almeno quattro titoli Slam nel doppio misto e la prima a difendere il titolo sulla terra rossa parigina dal biennio 2018-2019, quando nell’impresa riuscirono Latisha Chan e Ivan Dodig.

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