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Montmelò da brividi: Di Giannantonio vince tra le bandiere rosse, Bezzecchi allunga in classifica

Il Gran Premio di Catalogna 2026 ha visto trionfare Fabio Di Giannantonio su Ducati del team VR46, un risultato sportivo di assoluto valore. Ma la competizione in pista ha finito inevitabilmente per passare in secondo piano di fronte a quanto accaduto nel corso di una delle giornate più difficili e concitate dell’intera stagione.

Marco Bezzecchi

L'incidente di Alex Marquez: violentissimo impatto al 12° giro

Al dodicesimo giro, sul lungo rettilineo di Montmelò, si è consumato l’episodio più drammatico della giornata. Alex Marquez, in gara con la Ducati del team Gresini, non ha potuto evitare la KTM di Pedro Acosta, andata improvvisamente in difficoltà con un problema alla ruota anteriore e rallentata bruscamente in piena velocità. L’impatto è stato violentissimo: Marquez è schizzato contro le protezioni laterali, la moto si è letteralmente fatta a pezzi.

La paura nel paddock

Nei secondi immediatamente successivi, la regia televisiva ha cambiato inquadratura — un gesto che, nel linguaggio non verbale del motorsport, dice spesso tutto. I giudici di gara hanno esposto le bandiere rosse in modo immediato, sospendendo la corsa. Tra i colleghi nel paddock si è diffusa un’apprensione reale, palpabile. Le prime indiscrezioni circolate da fonti vicine al circus — il pilota non aveva perso conoscenza — hanno alleviato solo in parte la tensione.
Marquez è stato trasportato in ospedale, dove gli esami hanno evidenziato una frattura alla clavicola destra, che richiederà intervento chirurgico, e una frattura marginale a una vertebra. Da valutare i tempi di recupero. Anche Di Giannantonio ha riportato un trauma a una mano, colpita da una gomma della Ducati del catalano.

Il secondo stop: Zarco a terra sotto la moto di Bagnaia

I piloti sono tornati in griglia per la seconda partenza, ma la sfortuna — o forse il destino beffardo di una giornata maledetta — non aveva ancora finito. Johann Zarco ha toccato la Honda di Luca Marini proprio prima della prima curva dopo il rettilineo, scivolando a terra. La caduta avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi: il francese è rimasto bloccato sotto la moto di Francesco Bagnaia, sopraggiunto a velocità elevata.
Le bandiere rosse sono tornate in pista per la seconda volta. Zarco è rimasto a lungo nella ghiaia, assistito dai medici. L’ambulanza lo ha portato in ospedale in condizioni definite “non critiche”, ma con un problema serio alla gamba sinistra. Gli esami stabiliranno i tempi di recupero.

La corsa e il verdetto finale

Alla terza partenza, finalmente, la gara ha potuto completarsi. Anche se non senza ulteriori colpi di scena: Jorge Martin è finito fuori pista nei nuovi contatti ravvicinati delle prime fasi, compromettendo definitivamente la sua domenica e chiudendo penultimo.
Pedro Acosta, per lunghi tratti in testa con la sua KTM e in forma straordinaria, è caduto all’ultimo giro mentre era terzo. Un epilogo amaro per lo spagnolo, che avrebbe meritato un podio.

Il podio di Montmelò: Di Giannantonio, Aldeguer, Bagnaia

A tagliare il traguardo per primo è stato Fabio Di Giannantonio, una vittoria dal peso specifico enorme per lui e per il team VR46. Il secondo posto ufficiale è andato a Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), davanti a Francesco Bagnaia, terzo. Quarto Marco Bezzecchi.
Da segnalare che Joan Mir aveva tagliato il traguardo in seconda posizione, ma è stato poi penalizzato per irregolare pressione degli pneumatici, scorrendo tutta la classifica di una posizione.

La classifica mondiale: Bezzecchi allunga

La giornata no di Jorge Martin ha avuto un impatto diretto sulla classifica iridata. Marco Bezzecchi approfitta del 18° posto dello spagnolo e allunga in vetta con 142 punti, portando il vantaggio su Martin a 15 lunghezze. Terzo Di Giannantonio con 116 punti, più distaccato Acosta con 92.
Il mondiale è ancora lungo, ma la caduta di Martin e il ritiro di Acosta consegnano a Bezzecchi un margine psicologico e numerico che in questa fase della stagione pesa.

Prossimo appuntamento: Mugello Il GP d'Italia aspetta

Il circus della MotoGP tornerà in pista a fine mese per uno degli appuntamenti più attesi dell’intero calendario: il Gran Premio d’Italia al Mugello. Un tracciato iconico, una tifoseria tra le più calde del mondo, e un contesto che renderà ancora più acceso il duello in classifica tra Bezzecchi e Martin.
Prima, però, ci sarà da fare i conti con le notizie sulle condizioni di Marquez e Zarco. Perché le classifiche e i punti possono aspettare: la salute dei piloti viene sempre prima di tutto il resto.

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