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Mondiali hockey su ghiaccio 2026: Italia in pista contro Norvegia e Repubblica Ceca

Al Mondiale Top Division 2026 di Friborgo, l’Italia torna in pista dopo il lunedì di allenamento con due partite decisive: martedì 19 maggio contro la Norvegia (ore 16:20) e mercoledì 20 contro la Repubblica Ceca alla stessa ora. La Norvegia — ininterrottamente in Top Division dal 2006 — ha tre punti dopo la sconfitta con la Slovacchia e il 4-0 alla Slovenia. I precedenti tra le due nazionali sono 46, con 26 vittorie norvegesi e 17 azzurre, l’ultima nel 2011. La Repubblica Ceca, con 14 medaglie mondiali, è invece l’unica avversaria che l’Italia non ha mai battuto: nei nove confronti diretti — tutti in contesti iridati o olimpici — gli azzurri non hanno mai vinto e non segnano dal 2008.

La Nazionale italiana di hockey su ghiaccio è pronta per il secondo blocco del Mondiale Top Division 2026, quello che martedì e mercoledì mette di fronte agli azzurri due avversarie di caratura internazionale indiscussa.

Prima la Norvegia, martedì 19 maggio alle 16:20. Poi la Repubblica Ceca, mercoledì alla stessa ora. Due partite che possono indirizzare in modo significativo il percorso dell’Italia nel torneo iridato. Due avversarie con storie, tradizioni e numeri che i tecnici del Blue Team conosco a memoria — e che impongono rispetto.

Martedì 19 maggio: Italia vs Norvegia

La Norvegia non è una comprimaria. È una delle nazioni che hanno costruito negli anni un sistema hockeystico capace di garantire continuità al massimo livello: gli scandinavi sono ininterrottamente in Top Division dal 2006, un dato che da solo racconta la solidità di un movimento che non conosce crisi profonde.

In questa edizione del Mondiale, la Norvegia ha iniziato con una sconfitta — 2-1 contro la Slovacchia nella partita d’apertura — prima di ritrovare la rotta con un convincente 4-0 alla Slovenia domenica sera. Tre punti in classifica, gambe che girano, motivazioni intatte. Non arriverà al match contro l’Italia con la pressione di chi ha tutto da perdere, ma con la lucidità di chi sa di poter fare risultato.

I numeri non mentono: 46 precedenti e solo 17 vittorie azzurre

La storia tra Italia e Norvegia è lunga 46 partite — un archivio che racconta chiaramente le gerarchie tra le due nazionali. Il bilancio complessivo vede la Norvegia avanti con 26 vittorie, contro le 17 dell’Italia e tre pareggi. Non è un divario abissale, ma è un divario reale.

L’ultimo precedente risale al 23 maggio 2021, al Mondiale Top Division di Riga: finì 4-1 per la Norvegia, con il gol della bandiera azzurra firmato da Daniel Frank. Un anno prima, a Bratislava 2019, il risultato fu ancora più netto — 7-1 — ma il punteggio ingannò: al 42’01” il gol di Miceli aveva accorciato le distanze portando l’Italia sul 2-1, prima che il crollo del finale gonfiasse il tabellino. Un dettaglio che racconta quanto il hockey su ghiaccio possa essere crudele con chi si abbassa la guardia nei momenti sbagliati.

L’ultima vittoria italiana sulla Norvegia risale al 10 febbraio 2011, quando a Lørenskog finì 4-3 in una partita combattutissima. Per trovare un successo del Blue Team in casa propria bisogna invece risalire al 2 settembre 2006, quando a Pontebba arrivò un altro 4-3. Due date lontane, che fissano l’obiettivo di martedì: riscrivere una storia che aspetta di essere aggiornata.

Mercoledì 20 maggio: Italia vs Repubblica Ceca

Se la Norvegia rappresenta una sfida impegnativa, la Repubblica Ceca è qualcosa di più. Quattordici medaglie mondiali — tra ori, argenti e bronzi — ne fanno una delle nazionali più vincenti della storia dell’hockey su ghiaccio mondiale. Una tradizione costruita su generazioni di giocatori di altissimo livello, su una scuola tecnica riconosciuta ovunque, su una cultura sportiva che ha nel hockey una delle sue espressioni più profonde.

In questo Mondiale i cechi hanno perso contro la Slovacchia 3-2 all’overtime — una sconfitta che può capitare, ma che non ha scalfito la loro reputazione — prima di battere 4-1 la Danimarca nella seconda uscita. Una squadra che sa gestire le difficoltà e sa trovare i punti quando serve.

Nove precedenti, zero vittorie: l'unica avversaria mai battuta

Qui i numeri diventano una sfida nella sfida. Nei nove precedenti tra Italia e Repubblica Ceca, gli azzurri non hanno mai vinto. Mai. Una striscia che inizia il 28 aprile 1993 — primo anno di vita della Repubblica Ceca come nazione indipendente, dopo la separazione dalla Cecoslovacchia entrata in vigore il primo gennaio dello stesso anno — con l’8-1 subito ai Mondiali di Monaco di Baviera. Una partenza traumatica, che ha fissato il tono di un confronto sempre impari.

C’è anche una curiosità storica che aggiunge profondità a questo rivale: le due nazionali si sono sempre sfidate esclusivamente in contesti iridati o olimpici. Non un’amichevole, non un torneo minore — ogni incontro è sempre stato ad alto coefficiente emotivo e tecnico. Le Olimpiadi invernali di Torino 2006 sono l’unica eccezione alla cornice mondiale, ma il palcoscenico era comunque quello massimo.

L’ultimo confronto risale al 17 maggio 2019 a Bratislava: finì 8-0 per la Repubblica Ceca, risultato pesante quanto eloquente. L’Italia era già stata tenuta a zero anche a Minsk 2014 e a Stoccolma 2012. Per trovare l’ultimo gol azzurro contro i cechi bisogna tornare al 6 maggio 2008, a Quebec City: finì 7-2, con le reti di Luca Ansoldi e Nicola Fontanive a fissare il parziale italiano in una partita comunque persa largamente.

Quindici anni senza segnare. Quindici anni senza vittorie. Mercoledì è l’occasione per provare a cambiare qualcosa di questa storia.

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