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Giro d’Italia 2026: Silva in Rosa, Magnier padrone delle volate

Tre tappe disputate in Bulgaria, una prima storica maglia rosa per l’Uruguay firmata da Guillermo Thomas Silva, un Paul Magnier dominatore delle volate bulgare. Questo il bilancio della prima settimana del Giro d’Italia 2026, la 109ª edizione della Corsa Rosa, che da martedì 12 maggio torna in Italia con la quarta tappa Catanzaro-Cosenza. Un percorso tutto calabrese, 138 km tra i due capoluoghi di provincia con una lunga salita intermedia e un arrivo atteso dopo una breve rampa finale.

La Grande Partenza in Bulgaria: il Giro d'Italia fa la storia

Per la prima volta nella sua storia centenaria, il Giro d’Italia ha aperto i battenti in Bulgaria. Tre tappe, tre storie diverse, un denominatore comune: il ciclismo capace di sorprendere sempre.

La Grande Partenza è avvenuta venerdì 8 maggio da Nessebar, vivace cittadina costiera sul Mar Nero, con la corsa che ha portato la carovana rosa attraverso questo paese balcanico per tre frazioni consecutive, prima del primo giorno di riposo e del trasferimento in Italia.

Tappa 1 – Nessebar-Burgas: Magnier firma la prima volata, ma la caduta condiziona tutto

La prima tappa, 147 chilometri prevalentemente pianeggianti da Nessebar a Burgas, si è conclusa con una volata caotica segnata da una caduta collettiva a soli 500 metri dal traguardo, su un restringimento di carreggiata. A spuntarla è stato il francese Paul Magnier della Soudal Quick-Step, con Jonathan Milan costretto solamente al quarto posto.

Per Magnier si è trattato anche della prima maglia rosa di questa edizione, nonché la prima volta nella storia che un corridore francese conquista il simbolo del primato alla prima tappa del Giro d’Italia.

Tappa 2 – Burgas-Veliko Tarnovo: l'Uruguay entra nella storia del ciclismo

La seconda frazione è stata la più combattuta e spettacolare del trittico bulgaro. La tappa da Burgas a Veliko Tarnovo, 221 chilometri con oltre 2.500 metri di dislivello e un finale nervoso con salita verso il monastero di Lyaskovets, tratti in pavé e un arrivo in volata più selettivo del previsto, ha regalato la scena a Guillermo Thomas Silva dell’XDS Astana.

Nel forcing verso la salita finale, il primo ad attaccare era stato Christian Scaroni, mentre nel gruppo di testa avevano resistito anche Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari. La selezione decisiva è arrivata però appena prima dello scollinamento, quando Jonas Vingegaard ha piazzato una doppia accelerazione seguito soltanto da Pellizzari e Lennert Van Eetvelt. A conquistare il successo è stato infine Silva, che ha così fatto la storia dell’Uruguay al Giro d’Italia, primo bottino di tappa di sempre per un corridore sudamericano di quella nazione.

Ben quattro gli italiani in top 10 della seconda tappa: Ciccone, Scaroni, Pellizzari e Matteo Sobrero.

Tappa 3 – Plovdiv-Sofia: Magnier concede il bis, il Giro saluta la Bulgaria

La terza tappa, Plovdiv-Sofia, 175 km con partenza dalla vivace capitale culturale bulgara e arrivo nella capitale Sofia, si è risolta nuovamente in una volata di gruppo. Paul Magnier ha bisato il successo della prima tappa, superando al fotofinish Jonathan Milan — partito troppo presto — con Dylan Groenewegen terzo. La maglia rosa è rimasta sulle spalle di Guillermo Silva.

Per il terzo giorno consecutivo, la fuga è stata animata dai soliti protagonisti: Diego Pablo Sevilla e Alessandro Tonelli del Team Polti VisitMalta, insieme a Manuele Tarozzi della Bardiani. I tre si sono presentati con circa tre minuti di vantaggio sul gruppo, ripresi soltanto a 400 metri dall’arrivo.

Le classifiche aggiornate dopo tre tappe

Al termine della terza tappa, la classifica generale vede al comando Guillermo Thomas Silva (XDS Astana) con il tempo complessivo di 13h10’05”. Alle sue spalle il tedesco Florian Stork (Tudor Pro Cycling) a 4 secondi, seguito dal colombiano Egan Bernal (Netcompany INEOS) a pari tempo con Stork. Quarto Thymen Arensman a 6″, quindi Giulio Ciccone a pari tempo. Più attardati, a 10 secondi, Jan Christen, Martin Tjøtta, Johannes Kulset, Enric Mas e Lennert Van Eetvelt. Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari si trovano a 10 secondi, pronti a emergere nelle tappe più impegnative.

Classifica a punti — Maglia Ciclamino

Il dominio di Paul Magnier (Soudal Quick-Step) è netto: il francese guida la classifica a punti con 105 punti, davanti a Jonathan Milan (Lidl-Trek) fermo a 64, e a Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) con 42.

Classifica scalatori — Maglia Azzurra

Nella graduatoria degli scalatori, lo spagnolo Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), protagonista di tre fughe consecutive in Bulgaria, guida con 42 punti, davanti a Manuele Tarozzi con 12 e Jonas Vingegaard con 9.

Quarta tappa Catanzaro-Cosenza: il Giro torna in Italia

La quarta tappa del Giro d’Italia 2026 sbarca in Italia martedì 12 maggio: dopo il primo giorno di riposo e il trasferimento dalla Bulgaria, la corsa riparte da Catanzaro per arrivare a Cosenza dopo 138 km.

Il percorso è descritto dagli organizzatori come una tappa breve ma non banale: partenza da Catanzaro verso Lamezia Terme senza difficoltà altimetriche, poi la costiera tirrenica lungo la SS.18, strada larga e leggermente ondulata, fino a San Lucido. Da qui inizia la salita di Cozzo Tunno, collegata in vetta al Passo della Crocetta da Paola: quasi 15 km di ascesa senza pendenze esorbitanti. Segue una lunga discesa fino alla piana del Crati, dove in leggera salita si raggiunge l’arrivo di Cosenza.

Gli ultimi tre chilometri sono tutti cittadini, con alcune curve nella parte centrale su strade ampie. La corsa si svolge in leggera salita fino alla gobba del ponte sul Crati, per poi affrontare alcune curve che immettono nel rettilineo finale. La retta d’arrivo misura 450 metri con una pendenza del 3.7%, su asfalto largo 8 metri.

Potrebbe essere una tappa adatta ai velocisti che reggono la salita, più che a un puro sprinter. I nomi da tenere d’occhio sono quelli di chi sa mantenere il passo nelle ascese moderate e saper concludere su una rampa non banale.

La partenza è prevista alle ore 13.40, con l’arrivo stimato tra le 17.03 e le 17.23.

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