Le 5 leggende del calcio che non hanno mai vinto il Mondiale

Vincere un Pallone d’Oro, conquistare la Champions League o diventare il miglior marcatore della storia può bastare per entrare nell’Olimpo del calcio. Ma c’è un trofeo che continua a fare la differenza quando si parla dei più grandi di sempre: la Coppa del Mondo. Molti campioni sono riusciti a completare la propria carriera con un titolo mondiale. Altri, nonostante talento, record e trofei conquistati con i club, hanno dovuto convivere con il più grande rimpianto possibile. Cristiano Ronaldo, Johan Cruijff, Alfredo Di Stéfano, George Best e Paolo Maldini appartengono proprio a questa categoria.

Cristiano Ronaldo

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Cristiano Ronaldo: sei Mondiali, un record storico, ma nessuna Coppa

Cristiano Ronaldo è probabilmente il più grande giocatore ad aver disputato il maggior numero di Mondiali senza riuscire a vincerne uno. Con la partecipazione all’edizione 2026 è diventato il primo calciatore della storia a prendere parte a sei Coppe del Mondo, distribuite nell’arco di vent’anni, dal debutto in Germania nel 2006 fino al torneo organizzato da Stati Uniti, Canada e Messico.

Nel corso della sua carriera ha scritto numerosi primati: è il primo giocatore a segnare in sei diverse edizioni del Mondiale, è il miglior marcatore nella storia delle nazionali e il calciatore con più presenze con il Portogallo. Con la maglia lusitana ha conquistato l’Europeo del 2016 e la Nations League, ma il Mondiale è sempre rimasto fuori dalla sua bacheca. Il miglior risultato è stato il quarto posto nel 2006, mentre nelle edizioni successive il Portogallo non è mai riuscito a raggiungere la finale.

Johan Cruijff: il simbolo del "calcio totale"

Se esiste un giocatore capace di rivoluzionare il calcio senza aver mai vinto un Mondiale, quello è Johan Cruijff. Tre volte Pallone d’Oro, leader dell’Ajax dei tre trionfi consecutivi in Coppa dei Campioni e simbolo della nazionale olandese degli anni Settanta, Cruijff è stato il principale interprete del “calcio totale”, il sistema che ha cambiato per sempre il modo di intendere questo sport.

Il suo capolavoro mondiale resta Germania Ovest 1974. L’Olanda incantò il pianeta eliminando Argentina e Brasile e arrivò fino alla finale contro i padroni di casa. Gli Oranje passarono in vantaggio dopo appena due minuti grazie a un rigore procurato proprio da Cruijff, senza che i tedeschi avessero ancora toccato il pallone. La Germania Ovest, però, ribaltò il risultato vincendo 2-1. Cruijff non partecipò al Mondiale del 1978 in Argentina, rinunciando alla competizione per motivi personali. Quella finale persa nel 1974 rimase così il punto più alto della sua straordinaria carriera internazionale.

Alfredo Di Stéfano: il re del Real Madrid senza un Mondiale

Cinque Coppe dei Campioni consecutive, otto campionati spagnoli e oltre trecento gol con la maglia del Real Madrid. Alfredo Di Stéfano è considerato uno dei giocatori più influenti della storia del calcio, ma non ha mai disputato una fase finale della Coppa del Mondo. La “Saeta Rubia” arrivò al Real Madrid nel 1953 e trasformò il club nella squadra dominante del calcio europeo. In Liga realizzò 216 gol in 282 presenze, numeri straordinari per un attaccante capace di partecipare a ogni fase del gioco.

La sua storia con la nazionale è però unica. Giocò inizialmente con l’Argentina, per poi rappresentare la Spagna dopo la naturalizzazione. Con entrambe disputò le qualificazioni mondiali, ma non riuscì mai a scendere in campo nella fase finale della competizione. Nel 1962 era stato convocato dalla Spagna per il Mondiale in Cile, ma un infortunio muscolare lo costrinse a dare forfait pochi giorni prima dell’esordio.

George Best: un Pallone d'Oro nato nel Paese sbagliato

Per molti è stato il calciatore più talentuoso della sua generazione. George Best vinse il Pallone d’Oro nel 1968 dopo aver trascinato il Manchester United alla conquista della Coppa dei Campioni. Dribbling, fantasia, velocità e una personalità fuori dal comune lo resero una vera icona del calcio mondiale.

La sua carriera internazionale, però, fu condizionata dalla nazionale che rappresentava. Best giocò infatti con l’Irlanda del Nord, una selezione che in quegli anni non riuscì mai a qualificarsi per la fase finale della Coppa del Mondo durante il periodo migliore del suo campione. Best chiuse la carriera con 37 presenze e 9 reti in nazionale, senza avere mai l’occasione di giocare un solo minuto in un Mondiale. È probabilmente il più grande calciatore della storia a non aver mai disputato la competizione.

Paolo Maldini: una finale persa e il grande rimpianto azzurro

Tra tutti i campioni presenti in questa lista, Paolo Maldini è probabilmente quello che è andato più vicino alla conquista del Mondiale. Con la maglia dell’Italia ha disputato quattro Coppe del Mondo (1990, 1994, 1998 e 2002), collezionando 23 presenze, un record azzurro rimasto imbattuto per molti anni. L’occasione migliore arrivò negli Stati Uniti nel 1994. Maldini guidò la difesa della Nazionale fino alla finale contro il Brasile, ma la sfida si decise ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari. L’errore di Roberto Baggio consegnò il titolo ai verdeoro, lasciando all’Italia uno dei rimpianti più dolorosi della sua storia.

Nel 2006, quando gli azzurri conquistarono il quarto titolo mondiale a Berlino, Maldini aveva già concluso la propria esperienza in nazionale da quattro anni. Il difensore del Milan chiuse così una carriera straordinaria senza riuscire ad aggiungere alla sua ricchissima bacheca l’unico trofeo che gli mancava.

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