Eroi dello sport, è morto Varenne: addio al più grande trottatore di tutti i tempi

È morto Varenne, il più grande trottatore di tutti i tempi. La notizia è stata diffusa nella notte tra il 17 e il 18 agosto dalla pagina Instagram ufficiale del “Capitano”: il cavallo si è spento improvvisamente nell’allevamento LJ di Eboli, in provincia di Salerno, dove trascorreva gli anni della pensione dopo il ritiro dalle corse. Il veterinario ha accertato la causa del decesso in un infarto fulminante. Aveva 31 anni.

“È con immenso dolore che diamo la notizia della morte del Capitano“, si legge nel messaggio dello staff che lo accudiva, che chiude il ricordo con un pensiero rivolto a Enzo Giordano, lo storico proprietario di Varenne scomparso nel 2025: “Raggiungi Enzo lassù”.

Il campione nato a Copparo

Varenne nasce il 19 maggio 1995 a Copparo, in provincia di Ferrara, nell’allevamento Zenzalino di Alessandro Viani. È figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, un incrocio che avrebbe prodotto il trottatore più vincente nella storia dell’ippica mondiale. Acquistato da Enzo Giordano per una cifra che si aggirava attorno ai 180 milioni di lire, viene affidato all’allenatore finlandese Jori Turja e al driver romano Giampaolo Minnucci, che lo guiderà per quasi tutta la carriera.

Una carriera irripetibile

In 73 corse disputate, Varenne ne vince 62, un rapporto vittorie/partenze che nessun altro trottatore al mondo è riuscito ad avvicinare. I premi accumulati superano i sei milioni di euro, cifra che ne fa il cavallo più vincente nella storia del trotto mondiale.

Il punto più alto della carriera arriva tra il 2001 e il 2002, quando Varenne conquista per due anni consecutivi il Grand Slam del trotto europeo, vincendo nella stessa stagione le tre corse di Gruppo 1 più prestigiose del continente: il Prix d’Amérique a Parigi, il Gran Premio Lotteria ad Agnano e l’Elitloppet in Svezia. Nel 2001 completa l’impresa anche negli Stati Uniti, aggiudicandosi la Breeders Crown. È inoltre l’unico cavallo nella storia dell’ippica mondiale ad aver vinto il titolo di Cavallo dell’anno in tre Paesi diversi: in Italia nel 2000, 2001 e 2002, in Francia nel 2001 e 2002, negli Stati Uniti nel 2001.

L'ultima corsa a Montreal

Varenne disputa la sua ultima gara il 28 settembre 2002, in Canada. A sette anni, nel Mondial Trot di Montreal, si piazza secondo alle spalle della francese Fan Idole, prima di essere retrocesso all’ultimo posto per un’irregolarità nell’andatura, il tipo di incidente che gli era capitato solo nella corsa d’esordio, anni prima. Un epilogo che chiude comunque nel modo più naturale la carriera del cavallo che aveva dominato il trotto mondiale per un decennio.

La seconda vita da stallone

Terminata l’attività agonistica, Varenne intraprende una carriera altrettanto straordinaria come riproduttore, generando oltre 2.000 figli, tra cui cinque vincitori del Derby Italiano del Trotto. Un’eredità genetica che ha continuato a influenzare l’allevamento del trotto ben oltre il ritiro dalle piste, consolidando il soprannome con cui gli appassionati lo ricordano ancora oggi: il “Capitano”, o anche il “figlio del vento”.

Con la sua morte se ne va non solo il trottatore più vincente della storia, ma un vero fenomeno popolare capace di portare il trotto oltre i confini tradizionali dell’ippica.

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