Ci sono sport in cui l’Italia continua a dettare legge. La scherma è uno di questi. Ai Mondiali di Hong Kong 2026 gli azzurri hanno confermato la propria tradizione conquistando il primo posto nel medagliere con otto medaglie complessive, frutto di quattro ori e quattro argenti. Un risultato che riporta la Nazionale sul gradino più alto del mondo, replicando il successo ottenuto nell’edizione iridata di Milano 2023.
La superiorità della spedizione italiana emerge anche confrontando i numeri con quelli delle altre grandi potenze della disciplina. Nessun’altra nazionale è riuscita a conquistare più di una medaglia d’oro, mentre Corea del Sud e Giappone, le più vicine agli azzurri per numero di podi, si sono fermate a quattro medaglie complessive, esattamente la metà del bottino italiano.
Otto medaglie che certificano la forza della scherma italiana
Il Mondiale di Hong Kong ha confermato l’eccellente stato di salute della scherma azzurra. L’Italia è salita sul podio in tutte le principali specialità del fioretto e della spada, dimostrando profondità di organico, qualità tecnica e continuità di rendimento.
A trascinare la spedizione sono stati soprattutto gli ori conquistati da Martina Favaretto nel fioretto femminile individuale e dalle tre squadre del fioretto maschile, fioretto femminile e spada femminile. A completare il bottino sono arrivati quattro preziosi argenti firmati da Filippo Macchi, Giulia Rizzi, Davide Di Veroli e Arianna Errigo, protagonisti di un percorso di altissimo livello.
Garozzo: "È solo il punto di partenza"
Grande soddisfazione nelle parole del vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma e capo delegazione Daniele Garozzo, che ha sottolineato come il primo posto nel medagliere fosse l’obiettivo dichiarato fin dalla vigilia.
“Volevamo tornare a vincere il medagliere e ci siamo riusciti con pieno merito. Questi risultati confermano il valore del lavoro svolto da atleti, tecnici, staff medico e dirigenti. Le otto medaglie sono motivo di orgoglio, ma rappresentano soprattutto un punto di partenza. Dobbiamo continuare a crescere e presentarci ancora più competitivi al Mondiale del prossimo anno, che sarà fondamentale nel percorso di qualificazione olimpica.”
Garozzo ha poi evidenziato lo spirito che ha caratterizzato tutta la spedizione italiana.
“Il nostro è stato un gruppo unito, formato da giovani e veterani che hanno lavorato insieme con grande professionalità. Anche chi non è salito in pedana ha contribuito al risultato finale. La Federazione Italiana Scherma non rappresenta soltanto le medaglie, ma anche valori, rispetto e senso di appartenenza. È questo il messaggio che i nostri atleti hanno portato nel mondo.”
Tutte le medaglie dell'Italia ai Mondiali di Hong Kong 2026
Un movimento che guarda già a Los Angeles 2028
Il trionfo di Hong Kong rappresenta molto più di un successo iridato. La spedizione azzurra ha dimostrato di poter contare su un gruppo ricco di esperienza, ma anche su una nuova generazione già pronta a raccogliere il testimone dei grandi campioni del passato. La strada verso Los Angeles 2028 è ancora lunga, ma il Mondiale 2026 ha confermato che l’Italia resta il punto di riferimento della scherma internazionale e la nazionale da battere in vista delle prossime grandi competizioni