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Masters 1000 Madrid: Alcaraz out, Sinner pronto a blindare il primato nel Ranking ATP

Il lunedì del tennis mondiale si apre con una dolce conferma: Jannik Sinner si gode la sua 68ª settimana da numero uno del mondo. Non è più solo una questione di talento, ma di una costanza spaventosa che sta scavando un solco profondo tra il campione di Sesto Pusteria e il resto del circuito. Con l’aggiornamento odierno del 20 aprile 2026, il gap tra Jannik e il suo primo inseguitore si fa più consistente, delineando una nuova era di egemonia azzurra.

Jannik Sinner

Il Ranking ATP: Sinner scappa, Alcaraz perde terreno

La situazione attuale vede Sinner saldamente al comando con 13.350 punti, contro i 12.960 dello spagnolo. Il gap di 390 punti è destinato, con ogni probabilità, ad aumentare nelle prossime settimane. Il ritiro di Alcaraz dal torneo di Madrid peserà enormemente sul bottino dell’iberico, che non potrà difendere i punti conquistati precedentemente.

  • Jannik Sinner: 13350

  • Carlos Alcaraz: 12960

  • Alexander Zverev: 5255

  • Novak Djokovic: 4710

  • Felix Auger-Aliassime: 4100

  • Ben Shelton: 4070

  • Taylor Fritz: 3870

  • Alex de Minaur: 3845

  • Lorenzo Musetti: 3715

  • Daniil Medvedev: 3560

L’abisso tra i primi due e il resto del circuito è evidente: il terzo in classifica, Zverev, dista oltre 7.000 punti dalla vetta. Questo conferma che il dualismo Sinner-Alcaraz è il vero motore del tennis contemporaneo.

Non solo Sinner: l'Italia del tennis vola in classifica

Il momento d’oro del movimento italiano è testimoniato dalla densità di atleti ai vertici. Flavio Cobolli ha raggiunto il suo best ranking (n. 13) grazie alla finale di Monaco di Baviera, dimostrando una crescita che lo proietta prepotentemente verso la Top 10.

Ecco la situazione degli italiani in Top 100:

Jannik Sinner (1)

Lorenzo Musetti (9)

Flavio Cobolli (13)

Luciano Darderi (22)

Lorenzo Sonego (62)

Mattia Bellucci (78)

Matteo Berrettini (92)

Con sette giocatori stabilmente tra i primi cento e due tra i primi dieci, l’Italia si conferma la nazione guida del circuito ATP. La spedizione a Madrid sarà fondamentale non solo per consolidare la leadership di Sinner, ma per permettere a talenti come Darderi e Bellucci di continuare la loro scalata.

Il caso Alcaraz: il polso ferma lo spagnolo a Madrid

Per il secondo anno consecutivo, il pubblico di Madrid dovrà fare a meno del suo idolo di casa. Carlos Alcaraz ha ufficializzato il forfait a causa del riacutizzarsi dell’infortunio al polso destro occorso durante il match contro il finlandese Virtanen a Barcellona.

“Madrid è casa, uno dei posti più speciali del calendario, e fa male non poter giocare qui”, ha dichiarato l’iberico sui social. Questa assenza garantisce matematicamente a Sinner di presentarsi agli Internazionali d’Italia a Roma come leader indiscusso della classifica, indipendentemente dal risultato che otterrà in Spagna.

 

 

Masters 1000 Madrid: le insidie della Caja Magica

Sinner arriva a Madrid con una scelta programmatica che ha sorpreso alcuni addetti ai lavori: partecipare nonostante le sei settimane consecutive di impegni. La decisione riflette un’ambizione feroce. Sotto la guida di Simone Vagnozzi, Jannik si è allenato intensamente a Montecarlo prima di sbarcare in Spagna, dove le condizioni sono uniche.

L’altura di Madrid e la terra battuta “veloce” esaltano i colpi piatti e il servizio dell’azzurro, rendendo il torneo un banco di prova ideale, seppur diverso dalle condizioni che troverà a Parigi.

Il tabellone degli azzurri: derby e sfide cruciali

Il sorteggio di Madrid sorride parzialmente agli italiani, con Sinner che guida il seeding:

  • Jannik Sinner: Esordio contro un qualificato. Al terzo turno è possibile un suggestivo derby contro la wild card Federico Cinà, mentre ai quarti l’avversario designato è Alex De Minaur.
  • Lorenzo Musetti: Numero 6 del seeding, attende al secondo turno il vincente tra Hurkacz e un qualificato.
  • Flavio Cobolli: Dopo la finale a Monaco, l’azzurro affronta uno tra Monfils e Ugo Carabelli.
  • Matteo Berrettini: Atteso dal confronto con Collignon per ritrovare ritmo e punti preziosi.

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