L’Italia Under 17 è campione d’Europa. A Tirana, nella finale del Campionato Europeo di categoria, la formazione azzurra ha superato il Belgio ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari, conquistando un trofeo che conferma ancora una volta la qualità del movimento giovanile italiano. La partita si è risolta soltanto negli ultimi minuti. Il Belgio aveva assaporato la vittoria grazie alla rete di Ojea Cobiella all’85’, ma l’Italia non ha smesso di crederci e ha trovato il pareggio nel primo minuto di recupero con il rigore trasformato da Fugazzola. Dal possibile ko al titolo continentale il passo è stato breve: nella lotteria dei rigori gli azzurri hanno mostrato maggiore lucidità e hanno chiuso la serie sul 5-4.
Una finale equilibrata e decisa dagli episodi
Per gran parte dell’incontro le due squadre si sono affrontate con grande attenzione tattica. Il Belgio ha cercato di sfruttare la qualità dei propri esterni e la rapidità delle transizioni offensive, mentre l’Italia ha risposto con organizzazione e compattezza, caratteristiche che avevano accompagnato il gruppo per tutta la manifestazione.
La squadra guidata dal commissario tecnico azzurro ha costruito diverse situazioni interessanti senza però riuscire a trovare il guizzo decisivo. Con il passare dei minuti il match si è irrigidito, lasciando spazio soprattutto agli episodi.
Quando all’85’ Kalonji Kafumpata ha servito l’assist per Ojea Cobiella, il trofeo sembrava ormai destinato al Belgio. L’attaccante belga ha battuto Lupo e ha portato avanti i suoi a cinque minuti dal termine, indirizzando una partita fino a quel momento molto equilibrata.
L’Italia, tuttavia, ha reagito immediatamente. Gli azzurri hanno aumentato la pressione offensiva e nel recupero hanno trovato l’episodio che ha cambiato la storia della finale. Un calcio di rigore trasformato con freddezza da Fugazzola al 91′ ha rimesso tutto in discussione e ha costretto le due squadre a giocarsi il titolo dal dischetto.
La serie dei rigori premia gli azzurri
Dagli undici metri è emersa tutta la capacità dell’Italia di gestire la pressione. Dopo le prime trasformazioni di entrambe le squadre, è arrivato il momento decisivo.
Ojea Cobiella, autore del vantaggio belga, si è visto respingere il proprio tentativo dal portiere azzurro. Poco dopo Rocca ha fallito la possibilità di indirizzare definitivamente la serie, ma il Belgio non è riuscito ad approfittarne. Moorthamer ha colpito la traversa, lasciando a Perillo il pallone del titolo.
L’attaccante italiano non ha sbagliato. Il suo rigore ha chiuso la serie sul 5-4 e ha fatto partire la festa azzurra.