Un’attesa troppo lunga, 10 anni. È dal 2016 che un italiano non vince il Giro d’Italia, ovvero da quando Vincenzo Nibali riuscì a difendere fino all’ultima tappa la Maglia Rosa, contesa quell’anno da Esteban Chaves e Alejandro Valverde. Da lì in poi sono arrivati solo podi: quello dello stesso Nibali nel 2017 e quello di Damiano Caruso nel 2021. Una grande anomalia per la tradizione del nostro ciclismo, che sin dalla prima edizione del 1909 – vinta da Luigi Ganna – è sempre stato protagonista nella corsa a tappe più ambita a livello internazionale insieme al Tour de France.
Vincenzo Nibali
Il Giro d’Italia e la tradizione italiana
Per rendere l’idea di quanto hanno dominato i nostri ciclisti sulle strade del Giro d’Italia basta pensare che la prima vittoria di un corridore straniero arrivò solo nel 1950 con lo svizzero Hugo Koblet, davanti a un Gino Bartali ormai trentaseienne e in difficoltà contro i più giovani. Koblet fu quasi un intruso in un Giro dominato in quegli anni da “Ginettaccio”, Fiorenzo Magni e Fausto Coppi. In tre condividono il primato di successi: cinque vittorie a testa per Alfredo Binda, Coppi ed Eddy Merckx.
Tra i record italiani spicca quello di Mario Cipollini con 42 vittorie di tappa, grazie a una velocità in volata difficilmente eguagliabile, seguito da Binda con 41 successi.
Per lo stesso Binda anche il record di vittorie in una singola edizione (12 tappe su 15 nel 1927) e quello di vittorie consecutive (8 nel 1929), oltre al ruolo fondamentale avuto da Commissario Tecnico nella gestione delle tensioni tra Coppi e Bartali.
Giro d’Italia 2026: Pellizzari e Milan le speranze italiane
L’8 maggio parte il Giro d’Italia 2026. L’Italia può tornare a vincere dopo 10 anni? La risposta è sì, anche se non sarà semplice. Non c’è Tadej Pogačar, che in questo momento vincerebbe ovunque, e in assenza dello sloveno è Jonas Vingegaard a dominare i pronostici della vigilia.
Giulio Pellizzari è però chiamato a stupire. A 22 anni il marchigiano può puntare alla Maglia Bianca, assegnata al miglior Under 26 in classifica generale, ed è forse la prima alternativa credibile a Vingegaard per la Maglia Rosa, anche più di Felix Gall, Egan Bernal e Adam Yates.
Nella classifica a punti e nelle tappe in volata dirà la sua Jonathan Milan, già Maglia Ciclamino nel 2023 e 2024. La sfida sarà con corridori come Tobias Lund Andresen, Paul Magnier e Kaden Groves.
Giro d’Italia: 69 vittorie per l’Italia
Il presente in salita, e Giulio Pellizzari è chiamato all’impresa, ma nel passato abbiamo dominato L’Italia guida il palmares del Giro d’Italia con 69 vittorie e ha ancora un vantaggio enorme, con i rivali francesi e i belgi – grazie soprattutto ad Eddy Merckx, che occupano le altre due posizioni di questo speciale podio.
| Pos. | Nazione | Vittorie |
| 1 | Italia | 69 |
| 2 | Belgio | 7 |
| 3 | Francia | 6 |
| 4 | Spagna | 4 |
| 5 | Svizzera | 3 |
| 5 | Russia | 3 |
| 5 | Regno Unito | 3 |
| 8 | Colombia | 2 |
| 8 | Lussemburgo | 2 |
| 8 | Slovenia | 2 |
| 11 | Svezia | 1 |
| 11 | Irlanda | 1 |
| 11 | Stati Uniti | 1 |
| 11 | Canada | 1 |
| 11 | Paesi Bassi | 1 |
| 11 | Ecuador | 1 |
| 11 | Australia | 1 |