La stessa maglia azzurra, lo stesso spogliatoio e, in alcuni casi, contemporaneamente lo stesso terreno di gioco. Pio e Sebastiano Esposito sono gli ultimi protagonisti di una storia che accompagna la Nazionale italiana da oltre un secolo.
Contro la Turchia i due fratelli sono partiti insieme dal primo minuto, un evento che in azzurro non si verificava da 111 anni. Per Sebastiano è arrivato il debutto con la Nazionale maggiore, mentre Pio ha completato la serata segnando il gol del definitivo 4-1.
Un episodio raro, ma non senza precedenti. Prima degli Esposito sono arrivati i Cevenini, i Baresi, gli Inzaghi e i gemelli Zenoni. E per trovare uno dei casi più particolari bisogna tornare addirittura al 1915.
Aldo e Luigi Cevenini, i fratelli che segnarono insieme nel 1915
Il viaggio parte dal 31 gennaio 1915. L’Italia affrontò la Svizzera a Torino nell’ultima partita disputata dagli Azzurri prima della lunga interruzione provocata dalla Prima guerra mondiale. In campo c’erano Aldo e Luigi Cevenini, conosciuti rispettivamente come Cevenini I e Cevenini III. L’Italia vinse 3-1 e tutte e tre le reti azzurre portarono la stessa firma di famiglia: Aldo realizzò una doppietta, Luigi segnò su rigore.
La FIGC ricorda ancora oggi la particolarità di quella partita: mai altri due fratelli hanno realizzato complessivamente tre gol nello stesso incontro della Nazionale italiana. La famiglia Cevenini rappresentò del resto una vera dinastia del calcio italiano. Cinque dei sei fratelli si dedicarono al pallone e Aldo e Luigi riuscirono ad arrivare fino alla maglia azzurra.
Franco e Giuseppe Baresi, due fratelli all'Europeo
Molto più conosciuta è la storia di Giuseppe e Franco Baresi, simboli rispettivamente di Milan e Inter. Le loro carriere vengono inevitabilmente associate alla rivalità cittadina, ma i due condivisero anche l’esperienza in Nazionale. Entrambi fecero parte della rosa dell’Italia all’Europeo del 1980, disputato proprio nel nostro Paese.
I rispettivi percorsi in azzurro presero poi dimensioni differenti. Franco sarebbe diventato uno dei pilastri della Nazionale, mentre Giuseppe partecipò anche al Mondiale del 1986. Due fratelli, due bandiere delle squadre opposte di Milano e una parentesi condivisa con la stessa maglia.
Filippo e Simone Inzaghi, 11 minuti insieme contro l'Inghilterra
Per trovare un precedente più vicino agli Esposito bisogna arrivare al 15 novembre 2000. Quella sera l’Italia di Giovanni Trapattoni affrontava l’Inghilterra in amichevole a Torino. Filippo e Simone Inzaghi riuscirono finalmente a trovarsi dalla stessa parte dopo essere stati spesso avversari in Serie A.
Durò appena 11 minuti. Treccani ricorda come fu Trapattoni a riunire i due fratelli sul terreno di gioco con la Nazionale maggiore nell’amichevole vinta dall’Italia per 1-0. Le loro carriere azzurre sarebbero state molto diverse. Filippo diventò uno degli attaccanti più importanti della sua generazione e partecipò anche alla conquista del Mondiale 2006; Simone ebbe invece uno spazio molto più limitato. Per 11 minuti, però, furono entrambi attaccanti dell’Italia.
I gemelli Cristian e Damiano Zenoni
All’inizio degli anni Duemila arrivarono in Nazionale anche Cristian e Damiano Zenoni, gemelli cresciuti nel settore giovanile dell’Atalanta. Non riuscirono a costruire una lunga carriera internazionale: Cristian collezionò due presenze con l’Italia, Damiano una. Il loro rimane comunque uno dei rari casi di gemelli capaci di raggiungere entrambi la Nazionale maggiore. La loro storia è meno ricordata rispetto a quelle di Baresi e Inzaghi, anche per il numero limitato di apparizioni, ma appartiene a pieno titolo alla particolare tradizione dei fratelli azzurri.
Gli Esposito fanno addirittura tre
La storia di Pio e Sebastiano Esposito presenta una particolarità ulteriore. Nella famiglia, infatti, la maglia azzurra non riguarda soltanto loro due. Il fratello maggiore Salvatore Esposito aveva già raggiunto la Nazionale maggiore. Tre fratelli cresciuti nella stessa famiglia e capaci di arrivare, in momenti differenti, al livello più alto del calcio italiano.
Pio e Sebastiano hanno poi scritto insieme una pagina particolare nella Nations League 2026-2027 contro la Turchia. Schierati entrambi dal primo minuto, sono diventati i primi fratelli titolari contemporaneamente nell’Italia dopo 111 anni, dai Cevenini contro la Svizzera nel 1915.
Per Sebastiano quella partita ha rappresentato anche il debutto con la Nazionale maggiore. Pio ha aggiunto il gol: al 50′, dopo il palo colpito da Tonali, ha raccolto la ribattuta e segnato di testa la rete del definitivo 4-1.
Il precedente più vicino di due fratelli contemporaneamente in campo con l’Italia rimaneva quello di Filippo e Simone Inzaghi nel 2000. In quel caso, però, Simone era entrato dalla panchina. Con gli Esposito la Nazionale ha quindi ritrovato due fratelli insieme nell’undici iniziale per la prima volta dai Cevenini.
Dai De Boer ai Neville: quando i fratelli giocano insieme in Nazionale
Quello dei fratelli in Nazionale non è naturalmente un fenomeno soltanto italiano. Alcune delle grandi selezioni internazionali hanno avuto coppie diventate parte della propria storia. L’Olanda offre diversi esempi. René e Willy van de Kerkhof parteciparono insieme all’Europeo del 1976, mentre Ronald ed Erwin Koeman fecero parte della squadra che vinse il torneo nel 1988. Qualche anno dopo arrivarono Frank e Ronald de Boer, gemelli e compagni anche nell’Ajax e nel Barcellona, che disputarono insieme Euro 2000.
L’Inghilterra può rispondere con Gary e Phil Neville. I due fratelli, cresciuti insieme nel Manchester United, condivisero anche una lunga parte della propria esperienza internazionale e parteciparono entrambi agli Europei del 1996, 2000 e 2004. Anche Michael e Brian Laudrup vestirono insieme la maglia della Danimarca. Curiosamente, però, Michael non partecipò all’incredibile successo danese di Euro 1992, conquistato invece da Brian. I due tornarono poi a disputare insieme la fase finale dell’Europeo nel 1996.
L’elenco comprende molte altre coppie: Bernd e Karlheinz Förster con la Germania, Niko e Robert Kovač con la Croazia, Vasili e Aleksei Berezutski con la Russia e, più recentemente, Romelu e Jordan Lukaku con il Belgio.
Quando i fratelli diventano avversari: Boateng e Xhaka
Condividere lo stesso sangue non significa necessariamente indossare la stessa maglia. Il caso più celebre è quello di Jérôme e Kevin-Prince Boateng. Nati entrambi a Berlino, scelsero due Nazionali differenti: Jérôme rappresentò la Germania, mentre Kevin-Prince optò per il Ghana, Paese d’origine del padre.
Il destino li mise uno contro l’altro addirittura in due Mondiali. Nel 2010 Germania e Ghana si affrontarono nella fase a gironi e i tedeschi vinsero 1-0. Quattro anni più tardi i fratelli Boateng si ritrovarono nuovamente da avversari in Brasile: questa volta la partita terminò 2-2. Secondo la ricostruzione UEFA, furono i primi fratelli ad affrontarsi in una fase finale di una grande competizione internazionale.
Una storia simile riguarda Granit e Taulant Xhaka. Cresciuti in Svizzera in una famiglia di origine kosovaro-albanese, scelsero due rappresentative diverse: Granit la Svizzera e Taulant l’Albania.
A Euro 2016 il sorteggio li portò uno contro l’altro già nella fase a gironi. Fu un precedente storico anche per il torneo continentale: mai prima di allora due fratelli si erano affrontati in una partita della fase finale degli Europei. La Svizzera vinse 1-0.
Da una famiglia all'altra, oltre un secolo di storia azzurra
Dai Cevenini agli Esposito, passando per Baresi, Inzaghi e Zenoni, la storia dei fratelli nella Nazionale italiana attraversa oltre un secolo di calcio.
Alcuni hanno costruito lunghe carriere in azzurro, altri hanno collezionato poche presenze. Soltanto in occasioni eccezionali due fratelli sono riusciti anche a condividere il terreno di gioco.
Pio e Sebastiano Esposito rappresentano il capitolo più recente di questa storia: titolari insieme 111 anni dopo i Cevenini, con Sebastiano all’esordio e Pio anche a segno. E nel loro caso c’è un dettaglio ulteriore che rende la famiglia quasi unica: anche il fratello maggiore Salvatore ha vestito la maglia della Nazionale maggiore.