La Nazionale italiana si presenta ai Campionati Europei con il record di convocati e un gruppo di campioni in carica pronti a difendere i titoli vinti a Roma. L’obiettivo è confermarsi tra le grandi potenze dell’atletica continentale. Da Battocletti a Jacobs, passando per Furlani, Diaz e Fabbri, ecco i protagonisti più attesi della rassegna continentale.
Europei di atletica leggera 2026: dal 10 al 16 agosto apputamento a Birmingham
L’Italia si prepara a vivere una settimana fondamentale. Dal 10 al 16 agosto, l’Alexander Stadium di Birmingham ospiterà i Campionati Europei di atletica leggera 2026, ventisettesima edizione della rassegna e prima volta in assoluto per una città britannica. La Nazionale azzurra si presenta con una squadra da record: 132 atleti convocati (70 uomini e 62 donne), il numero più alto mai raggiunto dall’Italia in un Europeo, che supera il precedente primato dei 116 convocati fissato proprio a Roma due anni fa.
Dopo il trionfo di Roma 2024, quando gli azzurri chiusero al primo posto nel medagliere con 24 medaglie complessive (11 ori, 9 argenti e 4 bronzi), le aspettative sono inevitabilmente alte. Il direttore tecnico Antonio La Torre ha costruito una squadra che riunisce quasi tutti i campioni europei in carica insieme a una nuova generazione di talenti già affermata a livello mondiale.
Nadia Battocletti guida il mezzofondo azzurro
Tra le atlete più attese c’è senza dubbio Nadia Battocletti, 26 anni, ormai punto di riferimento del mezzofondo europeo. La trentina difenderà a Birmingham la doppietta d’oro conquistata due anni fa nei 5.000 e nei 10.000 metri, discipline nelle quali arriva forte anche del titolo mondiale indoor vinto nei 3.000 metri nel 2026 e di un argento olimpico e uno mondiale outdoor nella distanza più lunga.
Furlani e Diaz, i nuovi punti di riferimento mondiali
L’atletica italiana può contare su una generazione di talenti destinata a segnare il prossimo decennio, e i numeri lo confermano. Nel salto in lungo i riflettori sono puntati su Mattia Furlani, che arriva a Birmingham da campione del mondo in carica dopo l’oro conquistato a Tokyo nel 2025 e da leader mondiale stagionale 2026 con il record personale di 8,43 metri firmato in Diamond League a Shanghai. Nel salto triplo, Andy Diaz rappresenta una delle migliori possibilità di medaglia per la spedizione azzurra: campione del mondo indoor in carica e bronzo olimpico a Parigi 2024, ha appena stabilito il nuovo record italiano con 17,87 metri, la miglior misura al mondo di questa stagione. Entrambi figurano tra i nomi di punta della squadra ufficializzata dalla FIDAL.
Jacobs e Tamberi cercano un'altra impresa
Anche i due campioni olimpici di Tokyo 2020 continuano a essere tra i volti simbolo dell’atletica italiana, ed entrambi sono regolarmente convocati per Birmingham. Marcell Jacobs torna in maglia azzurra nei 100 metri e nella 4×100 con l’obiettivo di conquistare il terzo titolo europeo consecutivo, dopo i successi di Monaco 2022 e Roma 2024. Il velocista lombardo arriva alla rassegna in un momento di grande fiducia, dopo una stagione in netta crescita che lo ha visto scendere più volte sotto i 10 secondi (9.99 al Golden Gala di Roma, 9.96 in Diamond League a Parigi, fino al 9.67 ventoso di Eisenstadt) e a poche settimane da un compleanno importante: lo scorso 1° agosto ha festeggiato i cinque anni dall’oro olimpico di Tokyo. Un traguardo che arriva dopo un periodo complicato, culminato nella delusione dei Mondiali 2025, in cui lo stesso Jacobs ha ammesso di aver pensato al ritiro.
Gianmarco Tamberi, dal canto suo, proverà ad aggiungere un altro capitolo alla sua straordinaria carriera nel salto in alto, difendendo il titolo continentale conquistato a Roma con la miglior misura stagionale di allora (2,37 metri).
Fabbri, Fantini, Palmisano e Crippa: il gruppo dei campioni in carica
Le speranze italiane non si fermano alla velocità e ai salti. Nel getto del peso Leonardo Fabbri arriva da campione europeo in carica e leader mondiale stagionale 2026, forte anche del successo casalingo agli Assoluti di Firenze con un lancio da 22,43 metri. Sara Fantini nel lancio del martello e Antonella Palmisano nella marcia sono altrettanti punti fermi della Nazionale, entrambe reduci dall’oro conquistato a Roma 2024. Insieme a Yeman Crippa, oro nella mezza maratona due anni fa e ora al via nei 10.000 metri, completano un gruppo che riunisce quasi tutti i campioni europei uscenti chiamati a confermarsi anche in questa edizione.
Un'Italia da record
Mai come quest’anno la spedizione italiana si presenta con numeri così importanti. I 132 convocati della FIDAL rappresentano il record assoluto per una squadra azzurra agli Europei e testimoniano la crescita di un movimento capace di essere competitivo in quasi tutte le discipline.
L’obiettivo dichiarato è confermarsi tra le grandi potenze dell’atletica europea. Ripetere il dominio di Roma 2024 non sarà semplice, complice anche la concorrenza della Gran Bretagna che gioca in casa, ma Birmingham offrirà agli azzurri un’altra occasione per dimostrare che l’Italia continua a essere uno dei punti di riferimento dell’atletica continentale.