Chi vincerà la Serie A 2026/27? L’analisi dell’AI sulla lotta Scudetto

Chi vincerà la Serie A 2026/27? L’Inter parte inevitabilmente davanti a tutte, ma considerare già scritto il prossimo campionato sarebbe un errore. Napoli, Milan e Juventus hanno argomenti differenti per provare ad avvicinarsi ai nerazzurri, la Roma sembra avere costruito una rosa sempre più adatta al calcio di Gasperini e il Como deve ormai essere considerato una realtà dell’alta classifica.

È questa la nuova puntata di Pensiero Profondo, la rubrica nella quale affidiamo all’intelligenza artificiale un tema sportivo complesso chiedendole di incrociare più fattori possibili e arrivare a una propria valutazione.

Pensiero Profondo affida all'AI l'analisi della lotta Scudetto 2026/27

Per elaborare il pronostico sono stati considerati i risultati della Serie A 2025/26, le operazioni di mercato ufficializzate fino al 19 agosto 2026, i cambi di allenatore, le caratteristiche delle rose e gli impegni nelle coppe europee. Sono state prese in considerazione anche valutazioni di analisti ed esperti del settore.

Le quote dei bookmaker sono state utilizzate soltanto come termine di confronto finale e non determinano la nostra previsione. C’è poi una precisazione fondamentale. Il calciomercato è ancora aperto e terminerà il 1° settembre. Mancano quasi due settimane e un grande acquisto, una cessione inattesa o un infortunio possono ancora cambiare sensibilmente le gerarchie.

Questa è quindi la fotografia della corsa Scudetto al 19 agosto.

Da dove riparte la lotta Scudetto: gli 87 punti dell'Inter

Prima di parlare di mercato bisogna guardare la classifica. L’Inter ha vinto la Serie A 2025/26 con 87 punti, precedendo nettamente il Napoli, secondo a 76. Molto più compatto il gruppo successivo: Roma 73, Como 71, Milan 70 e Juventus 69.

È probabilmente il dato più importante dell’intera analisi. Tra Napoli secondo e Juventus sesta ci sono appena sette punti. Tra Juventus e Inter, invece, ce ne sono 18.

Questo significa che Milan e Juventus possono certamente essere considerate candidate allo Scudetto, ma devono compiere un miglioramento enorme rispetto alla passata stagione. Per arrivare a una quota da titolo dovranno probabilmente guadagnare tra 12 e 16 punti.

Napoli e Roma partono molto più vicine. E poi c’è il Como. I 71 punti conquistati dalla squadra di Cesc Fabregas obbligano a considerarlo ormai parte dell’alta classifica, anche se la prima Champions League della sua storia introduce una variabile completamente nuova.

Inter: resta la favorita, ma sta cambiando pelle

La favorita numero uno rimane l’Inter. La motivazione è molto più semplice di qualsiasi algoritmo: ha appena vinto il campionato con undici punti di vantaggio sulla seconda. Cristian Chivu riparte inoltre da un gruppo che conosce perfettamente il proprio modo di giocare. Lautaro Martinez, Marcus Thuram, Barella, Calhanoglu e Dimarco costituiscono ancora uno dei nuclei più forti e affidabili della Serie A.

Il mercato nerazzurro deve però essere interpretato più come un rinnovamento che come un semplice rafforzamento.
È uscito, tra gli altri, Pavard, ceduto al Marsiglia: un difensore esperto e profondamente inserito nei meccanismi della squadra. Gli arrivi di John Stones e Djed Spence aumentano qualità e atletismo nella nuova retroguardia.

A questo si aggiunge, sul fronte della continuità, il riscatto ormai definitivo di Manuel Akanji: arrivato dal Manchester City nell’estate 2025, lo svizzero è già stato uno dei protagonisti della cavalcata scudetto ed è a tutti gli effetti un titolare consolidato della difesa di Chivu, non un nuovo innesto. Il vero lavoro di ricostruzione degli equilibri riguarderà quindi soprattutto l’inserimento dei nuovi arrivati accanto a un nucleo già rodato. Ed è probabilmente questo il principale elemento di incertezza.

L’Inter resta la squadra con meno punti interrogativi, ma non è detto che possa ripetere immediatamente la continuità mostrata nella passata stagione. C’è inoltre la Champions League. I nerazzurri sono abituati a giocare ogni tre giorni e dispongono della profondità necessaria per farlo, ma un lungo percorso europeo inevitabilmente sottrae energie.

La domanda decisiva potrebbe quindi non essere se le altre siano diventate più forti dell’Inter, ma se l’Inter riuscirà nuovamente a raggiungere quota 87 punti.

Se i campioni d’Italia dovessero scendere verso 82-84, la corsa potrebbe diventare molto più aperta.

Indice Scudetto AI: 30%.

Napoli: Allegri raccoglie l'eredità di Conte

Il Napoli riparte dal secondo posto e dagli 11 punti di ritardo sull’Inter, ma con una rosa che resta tra le più complete della Serie A. La principale novità è in panchina, dove Massimiliano Allegri ha preso il posto di Antonio Conte.

Un passaggio di consegne che ha un precedente decisamente incoraggiante. Nel 2014 Allegri sostituì Conte alla Juventus, reduce da tre Scudetti consecutivi e dal record di 102 punti. Al primo anno vinse nuovamente il campionato, conquistò la Coppa Italia e raggiunse la finale di Champions League. Il tecnico toscano dimostrò allora di saper ereditare una squadra vincente senza stravolgerla, aggiungendo progressivamente le proprie idee.

Anche a Napoli trova una struttura già consolidata e un centrocampo di altissimo livello con Lobotka, Anguissa, McTominay e De Bruyne.

Importanti anche gli investimenti sul mercato. Sono diventati definitivi Hojlund, Milinkovic-Savic e Alisson Santos, mentre tra i nuovi innesti figura anche Favasuli. Il mercato, inoltre, resterà aperto fino al 1° settembre e il Napoli potrebbe ancora intervenire per completare la rosa.

La partenza di Lukaku aumenta soprattutto le responsabilità di Hojlund. Se il danese riuscirà a garantire 15-20 gol, Allegri avrà a disposizione una squadra con pochissimi punti deboli.

L’incognita principale è la Champions League, impegno che renderà la gestione delle energie più complicata. Ma proprio Allegri ha già dimostrato di saper gestire contemporaneamente campionato ed Europa ad altissimo livello.

Indice Scudetto AI: 20%.

Milan: la squadra con il maggiore potenziale di crescita

Settanta punti. Per capire il Milan bisogna partire da qui. La scorsa stagione è terminata con un quinto posto molto lontano dalle aspettative. Eppure proprio questo risultato rende i rossoneri una delle squadre più interessanti da analizzare. Perché il Milan potrebbe essere la squadra con il maggiore margine di miglioramento.

L’arrivo di Ruben Amorim modifica innanzitutto il progetto tattico. Intensità, pressione, verticalità e una diversa occupazione degli spazi dovrebbero caratterizzare il nuovo Milan. Il mercato ha cercato contemporaneamente di risolvere alcuni problemi evidenti, con tre colpi importanti in poche settimane.

Gonçalo Ramos sarà tra i rigoristi Serie A e offre finalmente un centravanti di riferimento, Mario Gila aumenta le soluzioni difensive e, nelle ultimissime ore, è arrivato a sorpresa anche Diego Moreira: esterno mancino belga classe 2004 prelevato dallo Strasburgo per un’operazione complessiva vicina ai 50 milioni di euro. Amorim può schierarlo sia da esterno di centrocampo, a destra o a sinistra, sia da trequartista alle spalle della punta, aggiungendo duttilità e imprevedibilità a un reparto offensivo che si preannuncia molto più profondo rispetto alla passata stagione.

Ramos, in particolare, potrebbe essere determinante. Il Milan della passata stagione aveva qualità offensiva, ma non sempre riusciva a trasformarla in gol. Avere un attaccante centrale capace di occupare l’area potrebbe cambiare anche il rendimento di Leao e Pulisic, mentre Moreira aggiunge un’ulteriore variabile con cui aggredire la profondità.

Il vero interrogativo riguarda proprio Leao. Nel caso la stella portoghese dovesse restare Amorim dovrà trovare un equilibrio che permetta al portoghese di conservare libertà offensiva senza compromettere il sistema collettivo. Se ci riuscirà, il Milan potrebbe disporre di uno degli attacchi più pericolosi del campionato.

Esiste inoltre un piccolo vantaggio rispetto a Inter e Napoli. Il Milan giocherà l’Europa League. Con il nuovo formato UEFA non significa avere molte meno partite, ma il livello medio degli avversari dovrebbe permettere maggiori rotazioni almeno nella prima fase.

Passare da 70 a oltre 80 punti rimane un salto enorme. Ma tra le grandi della passata stagione il Milan è probabilmente quella che ha maggiori possibilità di cambiare radicalmente rendimento, e il mercato lo conferma. Per questo la nostra analisi lo colloca, almeno oggi, leggermente davanti al Napoli.

Indice Scudetto AI: 22%.

Juventus: il mercato ha corretto diversi problemi, ora servono i punti

La Juventus rappresenta forse il maggiore contrasto tra potenziale e risultati recenti. La rosa appare molto competitiva, ma la classifica della passata stagione dice 69 punti: diciotto meno dell’Inter. Il primo elemento positivo è la continuità tecnica. Luciano Spalletti può iniziare la stagione avendo già lavorato con il gruppo. Non dovrà utilizzare i primi mesi per introdurre completamente un nuovo sistema e potrà sfruttare la preparazione per consolidare idee già conosciute.

Anche il mercato ha corretto diverse lacune. Kolo Muani aggiunge velocità, profondità e soluzioni offensive dopo il ritorno definitivo dal PSG. Vicario, ufficializzato dal Tottenham proprio nelle ultime ore, rappresenta una garanzia tra i pali, mentre Lucumí, arrivato dal Bologna, porta esperienza immediatamente spendibile in Serie A.

A questo bisogna aggiungere la crescita di Yildiz. Il turco potrebbe diventare il vero fattore X della Juventus. Se aumenterà ulteriormente gol e assist, Spalletti avrà un giocatore capace di risolvere individualmente partite bloccate. Come il Milan, la Juventus sarà impegnata in Europa League anziché in Champions. È un vantaggio relativo, ma potrebbe diventare importante nei momenti più congestionati della stagione.

Il dubbio resta numerico. Per vincere il campionato, la Juventus deve trasformare i 69 punti della passata stagione in qualcosa vicino agli 85. Non è impossibile. Ma significa cambiare completamente ritmo.

Indice Scudetto AI: 15%.

Roma: Gasperini riparte da 73 punti e ora arriva anche Rodrigo Mora

Se esiste una squadra che rischia di essere sottovalutata nella corsa Scudetto, è probabilmente la Roma. Non parte da 60 punti. Ne ha conquistati 73, appena tre meno del Napoli secondo. Soprattutto, Gian Piero Gasperini non deve ricominciare da zero. Dopo una stagione completa, i giocatori conoscono i movimenti richiesti dal tecnico, le marcature aggressive, gli inserimenti e la necessità di occupare continuamente gli spazi.

Il mercato sembra inoltre costruito proprio sulle esigenze dell’allenatore. Santiago Castro aumenta le possibilità offensive, Nahuel Molina possiede caratteristiche quasi ideali per giocare da esterno nel sistema di Gasperini e Koulierakis aggiunge fisicità e capacità di difendere in avanti. Nelle ultimissime ore è arrivato anche Rodrigo Mora. Il talento portoghese classe 2007 arriva dal Porto in un’operazione da 25 milioni di euro a titolo definitivo, con il club portoghese che conserverà il 50% sulla futura rivendita (percentuale azzerabile con un ulteriore pagamento di 25 milioni la prossima estate).

È un acquisto particolarmente interessante perché Mora può giocare tra le linee, partire lateralmente e creare superiorità nell’ultimo terzo di campo. A 19 anni non può naturalmente essere considerato l’uomo chiamato da solo a trasformare la Roma in una squadra da Scudetto. Ma il suo arrivo aggiunge ulteriore talento a una rosa che aveva già dimostrato di poter superare quota 70 punti.

E il mercato della Roma potrebbe non essere terminato. La grande incognita è la Champions. Gasperini conosce bene la gestione delle coppe, ma per mantenere un ritmo da Scudetto servono almeno 16-18 giocatori realmente affidabili. Se la Roma completerà ulteriormente la rosa entro il 1° settembre, potrebbe essere la vera outsider della stagione.

Indice Scudetto AI: 8%.

Como: non è più una sorpresa, ma adesso arriva la Champions

Il Como ha conquistato 71 punti. È probabilmente il dato più sorprendente della passata stagione e contemporaneamente quello che obbliga a cambiare prospettiva. Non stiamo più parlando semplicemente di una squadra emergente. Il Como ha terminato davanti a Milan e Juventus e ha conquistato la Champions League. Cesc Fabregas è rimasto e la società ha continuato a investire.

La conferma di Nico Paz vale quasi quanto un grande acquisto. A questa si aggiungono rinforzi come Chalobah e Yan Couto, che aumentano esperienza e possibilità tattiche. Il Como 2026/27 potrebbe quindi essere tecnicamente superiore rispetto a quello della passata stagione. Eppure potrebbe conquistare meno punti. Il motivo è semplice: la Champions cambia completamente la settimana di lavoro.

Fabregas non potrà più preparare sistematicamente una partita di Serie A avendo diversi giorni a disposizione. Ci saranno viaggi, recupero fisico, rotazioni e soprattutto avversari europei capaci di richiedere uno sforzo mentale enorme. Inter, Napoli e Roma conoscono questa situazione. Per il Como sarà completamente nuova. La squadra ha qualità sufficiente per restare nelle zone alte. Per pensare realmente allo Scudetto, però, deve dimostrare di poter mantenere lo stesso rendimento giocando ogni tre giorni.

Indice Scudetto AI: 3%.

Quali squadre si sono rinforzate di più sul mercato?

Questa è forse la domanda più difficile, perché il mercato non è ancora finito. L’analisi è aggiornata al 19 agosto e la sessione estiva terminerà il 1° settembre 2026. Restano quindi giorni sufficienti per modificare sensibilmente diverse rose.

Al momento, Milan e Juventus sembrano avere effettuato gli interventi più chiaramente indirizzati a correggere i problemi della passata stagione. Il Milan cercava soprattutto un riferimento offensivo e ha preso Ramos, aggiungendo poi profondità difensiva con Gila e, a sorpresa, imprevedibilità sulle fasce con Moreira. La Juventus aveva bisogno di aumentare qualità e profondità in più reparti e ha inserito Kolo Muani, Vicario e Lucumí.

Molto interessante anche la Roma. Molina, Castro e Koulierakis sembrano operazioni costruite specificamente per Gasperini, mentre Rodrigo Mora aggiunge quella componente di talento imprevedibile che potrebbe diventare preziosa contro le difese chiuse.

Il Como ha continuato a investire senza smontare la squadra della passata stagione. L’Inter ha invece intrapreso un’operazione differente: rinnovare gradualmente una rosa che aveva già dimostrato di essere la migliore d’Italia, con Stones e Spence a integrare un nucleo che include già un titolare come Akanji.

Il Napoli, almeno per il momento, sembra quello che ha cambiato meno il proprio valore complessivo, complice anche l’uscita di un giocatore d’esperienza come Lukaku.

Ma questa graduatoria potrebbe essere completamente differente il 1° settembre.

Cosa dicono i bookmaker? Inter nettamente favorita

Soltanto a questo punto vale la pena confrontare la nostra analisi con quella dei bookmaker. Le quote disponibili vedono Inter favorita a 2.00, davanti a Napoli 5.50, Juventus 6.00, Milan 6.50 e Roma 10.00. Più lontane Como 35.00, Atalanta 40.00, Fiorentina 80.00 e Bologna 100.00.

È interessante soprattutto la differenza riguardante Juventus e Milan. I bookmaker attribuiscono leggermente maggiori possibilità ai bianconeri. La nostra analisi porta alla conclusione opposta, principalmente perché il Milan sembra avere un margine di crescita superiore, rafforzato anche dal colpo Moreira, e perché la Juventus deve recuperare i 18 punti che la separavano dall’Inter.

Le quote restano comunque un indicatore secondario. Possono aiutare a capire la percezione generale delle forze in campo, ma non sono state utilizzate per costruire il pronostico.

Chi vincerà lo Scudetto 2026/27 secondo l'AI?

Dopo aver incrociato risultati della passata stagione, mercato, allenatori, caratteristiche delle rose e impegni europei, la griglia di Pensiero Profondo al 19 agosto è questa:

  • Inter – 30%
  • Milan – 22%
  • Napoli – 20%
  • Juventus – 15%
  • Roma – 8%
  • Como – 3%
  • Altre – 2%

L’Inter resta la favorita perché parte da una superiorità dimostrata sul campo. Undici punti sul Napoli e almeno 14 sulle altre pretendenti sono un vantaggio troppo grande per essere cancellato da alcune settimane di mercato.

Il Milan è la nostra scommessa tecnica. Non parte dalla seconda posizione, ma è la squadra che sembra avere il maggiore potenziale per migliorare sensibilmente rispetto alla classifica Serie A della passata stagione, e i tre colpi di mercato — Ramos, Gila e Moreira — vanno esattamente in questa direzione.

Il Napoli offre forse più certezze dei rossoneri e Allegri conosce perfettamente il percorso necessario per vincere un campionato. La Champions, la cessione di Lukaku e qualche interrogativo offensivo lo collocano appena dietro.

La Juventus si è rinforzata, ma deve trasformare il mercato in un salto enorme di rendimento. Poi la Roma. È la squadra che potrebbe rendere sbagliata questa previsione. Parte da 73 punti, Gasperini ha già costruito un’identità e gli ultimi acquisti, compreso Rodrigo Mora, aumentano ulteriormente la qualità della rosa.

Il Como, infine, non può più essere trattato come una favola. I 71 punti della passata stagione sono reali. Ma altrettanto reale sarà il peso della prima Champions della sua storia.

La previsione dell’AI al 19 agosto è quindi Inter campione d’Italia 2026/27, ma con una differenza sostanziale rispetto alla passata stagione: questa volta non ci aspettiamo una fuga.

Milan e Napoli sembrano avere gli strumenti per ridurre il divario, Juventus e Roma possono inserirsi e il mercato è ancora sufficientemente lungo per modificare la situazione.

Il nostro pronostico, soprattutto, non è definitivo. Mancano ancora diversi giorni al 1° settembre: il prossimo grande colpo potrebbe cambiare nuovamente la corsa allo Scudetto.

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