La nuova Argentina dopo Messi: Nico Paz, Mastantuono e i talenti dell’Albiceleste

Per oltre vent’anni parlare dell’Argentina ha significato, inevitabilmente, parlare di Lionel Messi. Adesso l’Albiceleste deve affrontare qualcosa che sembrava lontanissimo: immaginarsi senza il suo numero 10.

La fine dell’era Messi, però, non coincide con una ricostruzione da zero. Lionel Scaloni ha già iniziato a inserire una nuova generazione e alcuni nomi sono ormai familiari anche al pubblico italiano. Nico Paz, Franco Mastantuono, Matías Soulé e Santiago Castro fanno parte di un gruppo che nei prossimi anni proverà a conquistare sempre più spazio.

Alle loro spalle – o meglio, davanti a loro – rimane una struttura consolidata formata da giocatori come Julián Álvarez, Lautaro Martínez, Enzo Fernández, Alexis Mac Allister e Cristian Romero.

La domanda, quindi, non è soltanto chi prenderà la maglia numero 10. È molto più interessante capire come cambierà l’Argentina dopo i record di Messi.

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Lionel Messi

credit: A.Ricardo/shutterstock

L'Argentina non deve trovare un nuovo Messi

La tentazione è inevitabile. Quando un fuoriclasse conclude il proprio ciclo, inizia immediatamente la ricerca dell’erede.

Con Messi il confronto rischia però di diventare impossibile.

Per anni il numero 10 ha rappresentato contemporaneamente il principale creatore di gioco, uno dei migliori finalizzatori, il capitano e il riferimento tecnico ed emotivo dell’Argentina.

Pensare di trasferire tutte queste responsabilità su un singolo giocatore sarebbe probabilmente un errore.

La strada intrapresa dalla Selección sembra differente: distribuire ciò che fino al Mondiale 2026 faceva Messi tra più protagonisti.

Cristian Romero può assumere maggiori responsabilità nella leadership del gruppo. Enzo Fernández e Alexis Mac Allister rappresentano due punti di riferimento nella costruzione del gioco. Davanti, Lautaro Martínez e Julián Álvarez hanno già esperienza e gol sufficienti per sostenere il peso dell’attacco.

Poi arriva la nuova generazione.

Nico Paz, il talento cresciuto sotto gli occhi della Serie A

Tra i giovani argentini, Nico Paz è uno dei giocatori più interessanti anche per il pubblico italiano.

Cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid, ha trovato in Serie A lo spazio necessario per trasformarsi da promessa in giocatore capace di incidere con continuità.

Mancino, tecnico e dotato di grande qualità nell’ultimo passaggio, Paz può giocare tra centrocampo e attacco e muoversi nelle zone nelle quali per anni Messi ha costruito gran parte delle azioni offensive dell’Albiceleste.

Il paragone, però, dovrebbe fermarsi alla posizione in campo.

Nico Paz non deve diventare il nuovo Messi. Può invece diventare uno dei principali creatori di gioco dell’Argentina del futuro.

Le ultime apparizioni con la Selección hanno rafforzato questa candidatura. Paz ha trovato sempre più spazio nelle rotazioni e ha iniziato anche a lasciare il segno tra gol e assist.

La sua crescita rappresenta inoltre un’indicazione importante sulla strategia argentina: non aspettare che un giovane diventi una superstar per inserirlo, ma accompagnarlo progressivamente dentro la Nazionale maggiore.

Mastantuono e il peso della numero 10

Se Nico Paz sembra uno dei giocatori più pronti a raccogliere responsabilità creative, Franco Mastantuono porta con sé un simbolo ancora più evidente.

Ha già indossato la maglia numero 10 dell’Argentina quando Messi era assente.

Un dettaglio che in qualsiasi altra nazionale potrebbe avere un’importanza relativa. Nell’Albiceleste è diverso.

Quella maglia è stata indossata da Diego Armando Maradona e Lionel Messi. Chiunque la erediterà stabilmente dovrà convivere inevitabilmente con una pressione enorme.

Mastantuono possiede caratteristiche che spiegano perché il suo nome venga associato al futuro della Selección: è mancino, può partire dalla fascia e accentrarsi, dispone di qualità nell’uno contro uno e può creare superiorità negli ultimi metri.

La sfida più importante sarà trovare continuità.

A 19 anni il talento non è in discussione, ma il passaggio dalla promessa al protagonista richiede minuti, responsabilità e la possibilità di sbagliare. Proprio per questo le prossime stagioni saranno decisive per capire quale ruolo potrà conquistare nell’Argentina.

Soulé, Prestianni, Echeverri: il ricambio non finisce a Paz e Mastantuono

Limitare la nuova Argentina a due giocatori sarebbe però riduttivo.

Matías Soulé ha già costruito una parte importante della propria carriera nel calcio italiano e rappresenta un’altra soluzione offensiva di grande qualità tecnica.

Poi c’è Gianluca Prestianni, altro talento cresciuto nel fertile settore giovanile argentino e progressivamente avvicinato alla Nazionale maggiore.

Un altro nome da tenere sotto osservazione è Claudio Echeverri, trequartista dotato di tecnica e accelerazione negli ultimi metri.

E la lista continua.

Valentín Barco può offrire qualità sulla fascia, Agustín Giay rappresenta un profilo interessante per la difesa e Santiago Castro è uno degli attaccanti argentini cresciuti maggiormente negli ultimi anni.

Non tutti diventeranno titolari dell’Albiceleste. Ma è proprio la quantità di alternative a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del nuovo ciclo.

Julián Álvarez, Enzo e Romero: i nuovi leader sono già pronti

Il grande vantaggio dell’Argentina è che l’uscita di scena di Messi non coincide con la scomparsa dell’intera struttura della squadra.

La Selección possiede già una generazione intermedia pronta ad assumere maggiori responsabilità.

Cristian Romero può diventare uno dei leader dello spogliatoio e il principale riferimento difensivo.

Enzo Fernández e Alexis Mac Allister hanno esperienza internazionale e caratteristiche complementari per governare il centrocampo.

Davanti ci sono soprattutto Lautaro Martínez e Julián Álvarez.

Entrambi hanno già vissuto grandi competizioni con la Nazionale e non devono più essere considerati giovani in attesa di affermarsi. Saranno loro a dover garantire buona parte dei gol dell’Argentina del prossimo ciclo.

È questa struttura a rendere meno traumatico il passaggio.

Paz, Mastantuono e gli altri ragazzi non entreranno in una squadra completamente da ricostruire. Troveranno giocatori già abituati alla pressione della Selección e alle grandi partite internazionali.

Tre generazioni per costruire la nuova Argentina

La squadra che sta prendendo forma può essere divisa idealmente in tre gruppi.

Il primo comprende i giocatori più esperti destinati ad accompagnare ancora la Nazionale per una parte del nuovo ciclo.

Il secondo è quello dei calciatori entrati ormai nella piena maturità: Romero, Enzo Fernández, Mac Allister, Lautaro e Julián Álvarez.

Il terzo comprende i talenti che dovranno conquistarsi l’Argentina dei prossimi anni: Nico Paz, Mastantuono, Soulé, Prestianni, Echeverri, Barco, Giay e Castro.

Il lavoro dello staff tecnico sarà soprattutto quello di far convivere queste generazioni senza chiedere ai più giovani di sostituire immediatamente Messi.

L’obiettivo a lungo termine guarda inevitabilmente al Mondiale 2030, quando molti di questi ragazzi saranno nel pieno della maturità calcistica.

Una parte della nuova Argentina parla italiano

Per chi segue la Serie A c’è un ulteriore motivo di interesse.

Una parte significativa di questa nuova generazione è passata o sta crescendo proprio attraverso il calcio italiano.

Nico Paz ha utilizzato la Serie A come piattaforma per affermarsi nel calcio europeo. Matías Soulé è diventato un giocatore conosciuto dal pubblico italiano. Santiago Castro ha trovato spazio e responsabilità nel nostro campionato, mentre altri talenti argentini continuano a essere seguiti dai club di Serie A.

Non è una novità assoluta.

Il rapporto tra calcio argentino e italiano attraversa decenni di storia, ma questa volta potrebbe avere un ruolo concreto anche nella costruzione della futura Selección.

Significa che una parte dell’Argentina che vedremo nei prossimi anni sta crescendo sotto gli occhi dei tifosi italiani.

Chi prenderà la maglia numero 10 di Messi?

È inevitabilmente la domanda più affascinante.

Mastantuono l’ha già indossata in assenza di Messi. Nico Paz possiede invece caratteristiche che potrebbero portarlo a occupare stabilmente una posizione centrale nella costruzione offensiva.

Ma l’Argentina potrebbe non avere alcuna fretta di scegliere.

Trasformare immediatamente un ragazzo nel “nuovo numero 10” significherebbe sottoporlo a un paragone praticamente impossibile.

Messi non ha semplicemente indossato quella maglia. L’ha trasformata nel simbolo di un’intera epoca della Selección.

La vera sfida dell’Argentina sarà quindi rendere progressivamente meno importante sapere chi porterà il 10.

Come giocherà l’Argentina senza Messi?

La risposta potrebbe essere: in maniera più collettiva.

Senza un giocatore capace di concentrare una percentuale così elevata della produzione offensiva, le responsabilità dovranno necessariamente essere distribuite.

Julián Álvarez e Lautaro dovranno garantire i gol. Enzo e Mac Allister la qualità nella costruzione. Romero la leadership difensiva. Paz, Mastantuono, Soulé e gli altri talenti dovranno aggiungere imprevedibilità.

Non sarà necessariamente un’Argentina più debole o più forte. Sarà inevitabilmente un’Argentina diversa.

Ed è forse questo il punto più interessante della transizione.

Per vent’anni ogni progetto tecnico dell’Albiceleste ha dovuto rispondere alla stessa domanda: come costruire la squadra migliore possibile intorno a Lionel Messi?

Adesso la domanda cambia completamente.

L’Argentina non deve trovare il prossimo Messi. Deve imparare a costruire una grande Nazionale senza averne bisogno.

FAQ sulla nuova Argentina

Chi può sostituire Messi nell’Argentina?

Non esiste un sostituto diretto di Lionel Messi. Nico Paz e Franco Mastantuono sono tra i giovani più interessanti per qualità creativa, mentre giocatori già affermati come Julián Álvarez, Lautaro Martínez, Enzo Fernández e Alexis Mac Allister avranno maggiori responsabilità.

Chi può prendere la numero 10 dell’Argentina?

Franco Mastantuono ha già indossato la numero 10 della Selección in assenza di Messi. Anche Nico Paz è uno dei talenti destinati ad assumere un ruolo creativo sempre più importante, ma l’Argentina potrebbe scegliere di non assegnare immediatamente un significato definitivo alla maglia.

Quali sono i giovani argentini da seguire?

Tra i principali talenti della nuova generazione ci sono Nico Paz, Franco Mastantuono, Matías Soulé, Gianluca Prestianni, Claudio Echeverri, Valentín Barco, Agustín Giay e Santiago Castro.

Quali giocatori possono diventare i nuovi leader dell’Argentina?

Cristian Romero, Enzo Fernández, Alexis Mac Allister, Lautaro Martínez e Julián Álvarez appartengono alla generazione chiamata ad assumere maggiori responsabilità nel nuovo ciclo dell’Albiceleste.

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