Alcaraz rinuncia anche a Cincinnati: il polso non guarisce e gli US Open diventano un’incognita

Carlos Alcaraz ha dato forfait per il Masters 1000 di Cincinnati, in programma dal 13 al 23 agosto sui campi in cemento del Lindner Family Tennis Center. Il numero 2 del mondo resta fermo da metà aprile per un infortunio al polso destro e supera così i quattro mesi di assenza dal circuito. Una scelta che pesa sul ranking ATP e che riapre gli interrogativi sulla sua presenza agli US Open, dove sarebbe chiamato a difendere il titolo conquistato nel 2025.

Il rientro rimandato ancora una volta

Doveva essere Cincinnati il trampolino di lancio verso l’ultimo Slam stagionale, e invece per Carlos Alcaraz arriva un’altra battuta d’arresto. Lo spagnolo ha comunicato ufficialmente ai canali del torneo statunitense la propria rinuncia, confermando che il fastidio al polso destro non gli consente ancora di tornare in campo ad alto livello. Una decisione arrivata nonostante negli ultimi giorni il murciano avesse intensificato gli allenamenti, lasciando intendere una condizione fisica in miglioramento che però, evidentemente, non è ancora sufficiente per affrontare tre set consecutivi contro i migliori interpreti del circuito.

Il tournament director dell’evento ha voluto comunque mandare un messaggio di incoraggiamento al tennista iberico, augurandogli un pieno recupero e la possibilità di tornare a giocare a Mason in una prossima edizione. Parole che, tuttavia, non nascondono la preoccupazione crescente attorno alle condizioni fisiche di uno dei protagonisti assoluti del tennis mondiale.

Una stagione segnata dall'infortunio al polso

Per ricostruire la cronologia di questo stop bisogna tornare al 12 aprile, giorno in cui Alcaraz perse la finale del Masters 1000 di Montecarlo contro Jannik Sinner, cedendo al rivale altoatesino anche lo scettro di numero 1 del ranking ATP. Due giorni dopo lo spagnolo riuscì comunque a superare il finlandese Otto Virtanen nel match d’esordio a Barcellona, ma proprio in quell’occasione accusò i primi, seri fastidi al polso destro. Da lì la decisione di ritirarsi dal torneo catalano e l’inizio di uno stop che si è progressivamente allungato.

Gli appuntamenti saltati

Da allora la lista delle rinunce si è fatta lunga: gli Internazionali d’Italia, il Roland Garros e infine Wimbledon, dove Alcaraz si presentava da campione in carica dopo i successi degli ultimi anni sull’erba londinese. Con l’aggiunta di Cincinnati, il fuoriclasse spagnolo arriva a sfiorare i 140 giorni consecutivi senza scendere in campo in una competizione ufficiale, un’eternità per uno sportivo abituato a vivere di ritmo agonistico e continuità di risultati.

Cosa cambia nel ranking ATP

Il forfait di Cincinnati non è soltanto una questione di preparazione fisica, ma ha conseguenze dirette e pesanti sul Ranking ATP. Alcaraz era infatti chiamato a difendere l’intero bottino di punti conquistato dodici mesi fa, quando alzò il trofeo dell’Ohio al termine di una finale che lo aveva visto avanti 5-0 nel set decisivo prima del ritiro dell’avversario. Senza quei punti da difendere, il computo dello spagnolo scende bruscamente sotto quota 7.200, un crollo che gli costa il sorpasso da parte del tedesco Alexander Zverev, oggi impegnato al Masters 1000 di Montreal e proiettato verso la seconda posizione del ranking mondiale.

Le ripercussioni sul tabellone di Cincinnati

L’assenza dello spagnolo modifica inevitabilmente anche gli equilibri del seeding a Mason: Zverev scala fino alla testa di serie numero 2, mentre il canadese Felix Auger-Aliassime sale al terzo posto del tabellone, in una sorta di effetto domino che coinvolge tutti i big del circuito presenti in Ohio.

La situazione di Sinner e il quadro generale

Il capitolo Cincinnati porta con sé anche importanti implicazioni per Jannik Sinner. L’azzurro, reduce dal trionfo di Wimbledon e saldamente numero 1 del mondo, sceglierà proprio il torneo statunitense per il proprio rientro agonistico dopo la pausa post-Slam londinese. Con il principale rivale fuori dai giochi, l’altoatesino si presenta a Mason con lo status di grande favorito, forte di una continuità di rendimento che nelle ultime settimane lo ha visto consolidare ulteriormente il proprio primato in classifica.

Resta ora da capire quale sarà il destino di Alcaraz in vista degli US Open, che scatteranno il 30 agosto sul cemento di Flushing Meadows. Lo spagnolo dovrebbe difendere il titolo conquistato nell’edizione 2025, ma un eventuale approdo a New York avverrebbe dopo aver saltato due tornei dello Slam e quattro Masters 1000 consecutivi, con evidenti incognite sulla tenuta fisica e sul ritmo partita. Gli osservatori del circuito seguiranno con attenzione le prossime settimane, decisive per capire se il fenomeno di Murcia riuscirà finalmente a tornare protagonista nell’ultimo grande appuntamento della stagione.

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