Serie A senza rigori: zero penalty nelle prime tre giornate, cosa sta cambiando?

La Serie A 2026/27 è iniziata senza rigori. Dopo tre giornate e 30 partite disputate, nessun arbitro ha ancora indicato il dischetto. Il dato aveva già assunto una dimensione storica dopo il secondo turno: Sky aveva verificato che zero rigori nelle prime 20 partite non si erano mai registrati dal ritorno della Serie A a 20 squadre nel 2004/05. La tendenza è proseguita anche nella terza giornata.

Non significa necessariamente che i rigori siano destinati a diminuire per tutta la stagione. Tre giornate rappresentano un campione ancora molto limitato. L’inizio del campionato, però, coincide con un cambiamento nella gestione arbitrale che merita di essere analizzato.

La Serie A 2026/27 parte con 30 partite e zero rigori

Il numero è semplice: 30 partite, 0 rigori. Già dopo le prime due giornate si era stabilito un primato nell’era moderna della Serie A a 20 squadre. Prima di questa stagione, dal 2004/05 in avanti, almeno un calcio di rigore era sempre stato assegnato entro le prime 20 gare.

Il terzo turno ha allungato ulteriormente la serie, portandola a 30 incontri consecutivi senza penalty. Non una bella notizia per gli appassionati di Fantacalcio che hanno studiato nei minini dettagli i rigoristi della Serie A cercando i cecchini più infallibili dagli undici metri.

La nuova linea arbitrale di Daniele Orsato

Il dato arriva all’inizio del nuovo corso della CAN di Serie A e Serie B affidato a Daniele Orsato. Una delle indicazioni riguarda la valutazione dei contatti: l’obiettivo è evitare di trasformare automaticamente un contatto minimo in un fallo e lasciare maggiore centralità alla decisione presa dall’arbitro sul terreno di gioco.

La stessa impostazione riguarda il VAR, chiamato a intervenire soprattutto in presenza di errori chiari e non per rivalutare continuamente episodi interpretabili.

Non tutti i contatti in area diventano rigori

Zero rigori, però, non significa zero episodi dubbi. Sky ha evidenziato come, secondo le valutazioni arbitrali successive alle prime due giornate, due episodi avrebbero dovuto portare a un calcio di rigore: il tocco di mano di Vlasic in Torino-Milan e l’intervento di Dragusin su Monterisi in Fiorentina-Frosinone.

È una distinzione importante. Il dato statistico può essere influenzato dalla nuova linea interpretativa, ma anche da episodi valutati in maniera non corretta. Per questo sarebbe prematuro concludere che la Serie A abbia semplicemente deciso di “non fischiare più rigori”.

Meno fischi e più tempo effettivo

I penalty non sono l’unico numero interessante di questo inizio di stagione. Nelle prime due giornate non si erano registrate neppure revisioni VAR al monitor, mentre il tempo effettivo di gioco è aumentato. Nella seconda giornata la media aveva superato i 60 minuti, con Atalanta-Bologna arrivata a 68 minuti e 10 secondi di gioco effettivo.

Meno interruzioni, riprese di gioco più rapide e una maggiore tolleranza nei confronti dei normali contatti fisici sembrano quindi essere i primi segnali del nuovo indirizzo. Anche Fabio Capello, commentando il nuovo corso arbitrale, ha sottolineato come la maggiore continuità stia rendendo il gioco più veloce e favorendo le transizioni offensive.

È davvero cambiato il modo di arbitrare in Serie A?

Dopo appena tre giornate è troppo presto per parlare di una trasformazione definitiva. Il dato dei rigori è però difficilmente ignorabile: nessun penalty in 30 partite, accompagnato da un utilizzo molto meno invasivo del VAR e da un aumento del tempo effettivo.

Serviranno più giornate per capire quanto dipenda dalle nuove indicazioni arbitrali e quanto dalla semplice casualità statistica. La prima fotografia della Serie A 2026/27, però, è già molto diversa da quella delle ultime stagioni: si fischia meno e, almeno per ora, il dischetto è rimasto inutilizzato.

FAQ sui rigori in Serie A 2026/27

Quanti rigori sono stati assegnati nelle prime tre giornate di Serie A 2026/27?

Nessuno. Dopo le prime 30 partite del campionato non è stato assegnato alcun calcio di rigore.

Ben 30 partite del campionato senza rigori, era mai successo in Serie A?

Non nell’attuale formato a 20 squadre. Già le prime due giornate senza rigori rappresentavano un evento mai verificatosi dal ritorno alle 20 partecipanti nel 2004/05.

Perché vengono fischiati meno rigori in Serie A?

È ancora presto per stabilire un rapporto diretto di causa-effetto. Il dato coincide però con le nuove indicazioni arbitrali, orientate a tollerare maggiormente i contatti lievi e a utilizzare il VAR in maniera meno invasiva

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