Roberto Baggio e quella Coppa mai dimenticata: la gag che ha emozionato i tifosi italiani

Sono passati trentadue anni, ma ci sono immagini che non smettono mai di appartenere alla memoria collettiva del calcio italiano. Roberto Baggio lo sa bene. Per questo, alla finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina, ha scelto di affrontare il ricordo con il sorriso.

Roberto Baggio e la Coppa del Mondo

Foto da Instagram

L'ironia del Divin Codino

L’ex fantasista azzurro, presente a New York come ambasciatore FIFA, ha pubblicato sui social una fotografia destinata a diventare virale. Con una sciarpa sul volto, quasi fosse un ladro, posa accanto alla Coppa del Mondo accompagnando lo scatto con una battuta:

«Dopo 32 anni da quel famoso 17 luglio 1994 pensavo di aver trovato il modo di portare agli italiani la Coppa del Mondo… Di quel pallone del rigore fino ad ora nessuna notizia».

Una frase ironica che richiama inevitabilmente la finale di Pasadena contro il Brasile, decisa ai calci di rigore. L’ultimo tiro dagli undici metri, quello di Baggio, terminò alto sopra la traversa consegnando il titolo ai verdeoro. Un’immagine che è rimasta impressa nella storia del calcio italiano.

L'eroe di USA 94 e quell'errore dagli 11 metri

Ridurre quel Mondiale al solo rigore sarebbe però ingiusto. Senza Roberto Baggio, infatti, l’Italia difficilmente avrebbe raggiunto la finale. Dopo una fase a gironi complicata, il numero 10 trascinò gli azzurri con cinque reti tra ottavi, quarti e semifinale, diventando il simbolo della rincorsa della Nazionale di Arrigo Sacchi. Un talento puro che potrebbe trovare spazio nella migliore formazione di ogni Mondiale. In finale scese in campo nonostante uno stiramento accusato contro la Bulgaria, senza essere nelle migliori condizioni fisiche.

Il tempo trasforma anche le ferite

La fotografia pubblicata da Baggio racconta qualcosa di più di una semplice battuta. Dimostra come anche una delle pagine più dolorose della carriera di un campione possa trasformarsi, con il passare degli anni, in un ricordo condiviso con autoironia.

La Coppa del Mondo del 1994 non è mai arrivata in Italia, ma il Divin Codino continua a essere uno dei simboli più amati del calcio azzurro. E forse proprio la capacità di sorridere di quella ferita rende Roberto Baggio ancora più grande agli occhi dei tifosi.

I gol contro Nigeria, Spagna e Bulgaria

A distanza di oltre trent’anni, probabilmente l’unica persona a non aver mai davvero perdonato quell’errore è Roberto Baggio. Se quel pallone fosse entrato, l’Italia avrebbe conquistato il quarto titolo mondiale con dodici anni d’anticipo e il Divin Codino avrebbe avuto ottime possibilità di mettere le mani anche sul Pallone d’Oro 1994. I tifosi italiani, invece, non gli hanno mai voltato le spalle: sanno bene che senza le sue magie contro Nigeria, Spagna e Bulgaria, quella finale di Pasadena non sarebbe mai esistita.

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