Scherma italiana, Martina Favaretto guida il dominio azzurro nel fioretto femminile

Quattro italiane ai primi quattro posti e due ori in due giorni. La scherma azzurra inaugura la Coppa del Mondo 2026/27 con una prova di forza a Takamatsu, in Giappone. Protagonista Martina Favaretto, campionessa mondiale di fioretto e simbolo di una nuova generazione che continua la tradizione vincente italiana.

Scherma italiana, a Takamatsu un podio tutto azzurro

Il fioretto femminile italiano continua a dominare la scena internazionale. Nella tappa inaugurale della Coppa del Mondo 2026/27, disputata a Takamatsu, le azzurre hanno conquistato tutte e quattro le posizioni del podio individuale.

A vincere è stata Martina Favaretto, che nella finale del 17 ottobre ha superato Martina Batini per 15-13. Medaglia di bronzo per Arianna Errigo e Alice Volpi, eliminate nelle rispettive semifinali dalle due finaliste.

Un risultato eccezionale, ma non inedito. Il fioretto femminile italiano aveva già occupato interamente il podio nella tappa di Tbilisi dell’aprile 2024.

Il dominio è proseguito il giorno successivo nella gara a squadre. Favaretto, Errigo, Batini e Anna Cristino hanno conquistato un altro oro, completando un fine settimana praticamente perfetto.

Chi è Martina Favaretto, la nuova stella della scherma italiana

Nata il 15 novembre 2001 a Camposampiero, in provincia di Padova, Martina Favaretto è cresciuta a Noale, nel Veneziano. Gareggia per le Fiamme Oro e si allena all’Antoniana Padova sotto la guida di Mauro Numa, due volte campione olimpico a Los Angeles 1984.

La passione per la scherma nasce durante l’infanzia, seguendo in televisione le Olimpiadi di Pechino 2008. A colpirla sono soprattutto le imprese dello spadista Matteo Tagliarol, medaglia d’oro individuale.

Da quel momento inizia un percorso che la porta rapidamente ai vertici delle competizioni giovanili e, successivamente, del circuito internazionale.

Accanto agli allenamenti e alle gare, Favaretto porta avanti gli studi in Giurisprudenza all’Università di Padova.

A 24 anni è già una delle protagoniste del fioretto mondiale. Il suo stile combina velocità, capacità di anticipare l’avversaria e aggressività nella gestione degli assalti.

Dall’argento olimpico ai Mondiali: i successi di Favaretto

La carriera di Martina Favaretto è caratterizzata da una crescita costante, accompagnata da risultati importanti sia nelle gare individuali sia nelle competizioni a squadre.

Il primo oro mondiale arriva nel 2022, al Cairo, con la squadra italiana di fioretto. Un successo ripetuto nel 2023 a Milano, dove conquista anche il bronzo individuale.

Nel 2024 partecipa alle Olimpiadi di Parigi. Chiude al sesto posto nella prova individuale, mentre con la squadra azzurra conquista una prestigiosa medaglia d’argento.

Ai Mondiali di Tbilisi 2025 arriva un altro bronzo individuale. La definitiva consacrazione si concretizza nel 2026, ai Campionati del Mondo di Hong Kong, dove Favaretto conquista due ori: uno individuale e uno a squadre.

La vittoria in Giappone rappresenta un’ulteriore conferma. Favaretto ha iniziato la nuova stagione da numero uno del ranking mondiale, aggiungendo un altro successo al proprio palmarès.

I principali risultati di Martina Favaretto

Anno Competizione Risultato
2022 Mondiali del Cairo Oro a squadre
2023 Mondiali di Milano Oro a squadre e bronzo individuale
2024 Olimpiadi di Parigi Argento a squadre
2025 Mondiali di Tbilisi Bronzo individuale
2026 Mondiali di Hong Kong Oro individuale e a squadre
2026 Coppa del Mondo di Takamatsu Oro individuale e a squadre

Il Dream Team del fioretto femminile: perché l’Italia continua a vincere

La forza della scherma italiana non dipende soltanto dai risultati di Favaretto. Il fioretto femminile azzurro può contare su una tradizione straordinaria, costruita attraverso generazioni di campionesse.

Da Giovanna Trillini a Valentina Vezzali, l’Italia ha spesso rappresentato il punto di riferimento internazionale della specialità.

Oggi il gruppo guidato dal commissario tecnico Simone Vanni unisce esperienza e nuove generazioni.

Arianna Errigo, protagonista di una lunga carriera ai vertici mondiali, rappresenta uno dei principali riferimenti della squadra. Alice Volpi e Martina Batini garantiscono continuità, mentre Favaretto si è affermata come una delle atlete più competitive del circuito.

La profondità del movimento emerge anche dai numeri. Con il podio di Takamatsu, Errigo ha raggiunto quota 64 podi individuali in Coppa del Mondo, mentre Volpi è arrivata a 30.

La concorrenza interna costituisce un vantaggio importante. Le italiane si incontrano frequentemente nelle fasi decisive delle competizioni, contribuendo a mantenere elevato il livello tecnico della Nazionale.

Come funziona il fioretto nella scherma?

Per comprendere i risultati delle azzurre è utile conoscere alcune caratteristiche del fioretto, una delle tre armi della scherma insieme a spada e sciabola.

Nel fioretto si può colpire l’avversario soltanto con la punta dell’arma. Il bersaglio valido comprende principalmente il tronco, mentre testa, braccia e gambe sono escluse.

Un’altra particolarità è la convenzione, il sistema di regole che determina quale schermidore abbia la priorità nell’azione.

Non basta quindi toccare per primi: in determinate situazioni è necessario avere correttamente acquisito il diritto di attacco.

Gli assalti a eliminazione diretta si disputano normalmente sulle 15 stoccate, con un tempo massimo di nove minuti effettivi suddivisi in tre periodi.

Velocità, precisione e capacità di leggere le intenzioni dell’avversario sono fondamentali. Caratteristiche che contribuiscono a rendere il fioretto una disciplina particolarmente tecnica e spettacolare.

Los Angeles 2028, il prossimo grande obiettivo della scherma azzurra

Il prossimo appuntamento olimpico sarà Los Angeles 2028. Per Martina Favaretto rappresenterà l’occasione di cercare una medaglia individuale dopo il sesto posto di Parigi.

L’azzurra arriverà al nuovo ciclo olimpico con un’esperienza internazionale già considerevole e un titolo mondiale individuale nel proprio palmarès.

Il successo di Takamatsu dimostra inoltre che l’Italia dispone di un gruppo capace di competere ai massimi livelli anche nei prossimi anni.

La sfida sarà mantenere questa continuità, accompagnando il ricambio generazionale senza perdere competitività.

Favaretto, intanto, è passata dal ruolo di giovane promessa a quello di protagonista della scherma mondiale. E il fioretto femminile italiano continua a trovare nuove interpreti di una tradizione che sembra non conoscere pause.

Condividi su