L’effetto Mancini sulla Nazionale si misura anche davanti alla televisione. Francia-Italia ha raccolto 7 milioni e 848 mila spettatori e il 40,8% di share, confermando una crescita di attenzione che accompagna le prime settimane del nuovo corso azzurro.
Il confronto rende il dato ancora più significativo: nelle ultime 20 partite dell’Italia soltanto due hanno ottenuto uno share superiore. Non due incontri qualsiasi, ma Bosnia-Italia e Italia-Irlanda del Nord, le due sfide dei playoff nelle quali gli Azzurri si giocavano la qualificazione ai Mondiali 2026.
Francia-Italia era invece una partita della fase a gironi di Nations League. Eppure più di quattro televisori accesi su dieci erano sintonizzati sugli Azzurri.
Roberto Mancini
Effetto Mancini? I numeri della Nazionale sono in crescita
Attribuire un risultato Auditel a un solo fattore sarebbe semplicistico. Il prestigio della Francia, l’orario, la programmazione televisiva e il momento della Nazionale incidono inevitabilmente sugli ascolti.
La coincidenza temporale, però, è interessante.
L’Italia di Mancini ha iniziato questa Nations League con 6,337 milioni di spettatori e il 34,2% di share contro il Belgio. La successiva trasferta contro la Turchia è salita a 7,380 milioni e al 36,42%. Contro la Francia è arrivato un ulteriore balzo: 7,848 milioni e 40,8%.
La sequenza dello share è quindi molto chiara:
34,2% → 36,42% → 40,8%.
Tre partite consecutive e tre incrementi. Dal debutto contro il Belgio alla sfida con la Francia sono 6,6 punti percentuali in più.
Non basta per dimostrare che sia esclusivamente “effetto Mancini”, ma è certamente è il segnale che la Nations League non è un torneo inutile ed è uno dei primi numeri con cui misurare l’interesse generato dalla nuova Nazionale.
Solo le partite che valevano un Mondiale hanno fatto meglio
Il dato più sorprendente emerge allargando il confronto alle ultime 20 partite degli Azzurri.
La media del periodo è di circa 7,1 milioni di telespettatori e il 35% di share. Il 40,8% di Francia-Italia è quindi quasi sei punti sopra la media.
Soprattutto, soltanto due incontri hanno fatto meglio:
- Bosnia-Italia: 53,37%
- Italia-Irlanda del Nord: 43,82%
- Francia-Italia: 40,8%
Il contesto delle prime due è fondamentale per interpretare correttamente i numeri.
Bosnia-Italia era la finale dei playoff per andare ai Mondiali. Italia-Irlanda del Nord era la semifinale. Erano, di fatto, le due serate nelle quali l’Italia si giocava la propria presenza alla Coppa del Mondo.
È quindi fisiologico che abbiano catalizzato un pubblico enorme.
Francia-Italia non aveva una posta in palio paragonabile. Era una gara di Nations League e non decideva l’accesso a un grande torneo. Essere arrivata così vicina agli ascolti di quelle due partite rende il 40,8% ancora più interessante.
Dal 22% delle amichevoli al 40,8% con Mancini
Il confronto con l’inizio dell’estate fotografa ancora meglio il cambiamento.
Le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia avevano raccolto rispettivamente il 21,7% e il 22,7% di share, con meno di quattro milioni di spettatori.
In pochi mesi lo scenario televisivo è cambiato radicalmente.
Il 40,8% contro la Francia rappresenta quasi il doppio dello share registrato contro il Lussemburgo. Naturalmente sarebbe scorretto confrontare direttamente un’amichevole con una sfida contro una nazionale del prestigio della Francia, ma la tendenza complessiva rimane evidente.
Con l’avvio del nuovo ciclo è arrivata una piccola rivoluzione e gli spettatori sono progressivamente aumentati e, soprattutto, la quota di pubblico televisivo che sceglie l’Italia è cresciuta partita dopo partita.
Mancini sta cambiando anche il volto dell’Italia
L’interesse televisivo arriva mentre il CT sta modificando progressivamente le gerarchie della squadra.
La nuova Italia non sembra costruita attorno a undici titolari immutabili. Attraverso le convocazioni Mancini sta allargando le rotazioni, inserendo giocatori giovani e verificando soluzioni differenti in quasi tutti i reparti.
È anche questo uno degli elementi che può contribuire alla curiosità intorno alla Nazionale: capire quale sarà l’Italia che arriverà ai prossimi grandi appuntamenti.
Il dato Auditel non permette naturalmente di sapere perché ogni singolo spettatore abbia scelto di guardare la partita. Consente però di osservare qualcosa di concreto: nelle prime tre gare di Nations League l’interesse televisivo è cresciuto senza interruzioni.
Quasi 8 milioni senza bisogno di vincere
C’è poi un particolare da non trascurare. Contro la Francia l’Italia non ha vinto.
L’1-1 ha comunque tenuto davanti alla televisione quasi otto milioni di persone. Il risultato Auditel non può quindi essere spiegato semplicemente con l’entusiasmo prodotto da una goleada o da una vittoria particolarmente spettacolare.
La Francia rappresentava certamente un avversario di enorme richiamo. Ma il 40,8% si inserisce in una progressione iniziata già nelle due precedenti partite.
Per questo parlare di “effetto Mancini” può avere senso, purché venga inteso come fotografia del momento e non come rapporto automatico di causa-effetto.
Gli italiani stanno tornando a seguire la Nazionale?
È probabilmente questa la domanda che i prossimi ascolti aiuteranno a chiarire.
L’idea di una progressiva disaffezione verso la Nazionale aveva trovato qualche conferma nei numeri delle partite meno importanti. Le amichevoli di giugno, ferme poco sopra il 20% di share, erano un segnale difficile da ignorare.
Quando l’Italia si è giocata il Mondiale, però, il pubblico è tornato in massa: il 53,37% di Bosnia-Italia lo dimostra.
La novità è un’altra. Adesso gli Azzurri stanno tornando sopra il 40% senza che in palio ci sia la partecipazione a un Mondiale.
È questa la vera dimensione del risultato ottenuto contro la Francia.
Nelle ultime 20 partite soltanto due serate hanno attirato una quota maggiore del pubblico televisivo italiano. Ed erano le due serate nelle quali milioni di persone aspettavano di sapere se l’Italia avrebbe partecipato alla Coppa del Mondo.
Il prossimo dato Auditel dirà qualcosa in più. Se la crescita dovesse proseguire anche contro avversari meno prestigiosi della Francia, allora l’espressione “effetto Mancini” avrebbe un numero in più dalla propria parte.
FAQ sugli ascolti della Nazionale italiana
Quanti spettatori hanno visto Francia-Italia?
Francia-Italia ha registrato 7 milioni e 848 mila telespettatori e il 40,8% di share. Considerando la Total Audience, il pubblico ha superato gli 8,1 milioni.
Quanto è cresciuto lo share dell’Italia con Mancini in Nations League?
Nelle prime tre partite considerate lo share è passato dal 34,2% contro il Belgio al 36,42% contro la Turchia, fino al 40,8% contro la Francia.
Quali partite hanno fatto meglio di Francia-Italia?
Nelle ultime 20 gare soltanto Bosnia-Italia (53,37%) e Italia-Irlanda del Nord (43,82%) hanno registrato uno share superiore. Entrambe facevano parte dei playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026.