Quanto corre un calciatore in una partita? I km percorsi ruolo per ruolo

Quanto corre un calciatore in una partita? In media, un professionista percorre circa 10-12 chilometri in 90 minuti, anche se la distanza cambia in base al ruolo, al sistema di gioco e alle caratteristiche della gara. Un centrocampista centrale tende a coprire più strada, mentre esterni e terzini concentrano una parte importante dello sforzo nelle corse ad alta velocità.

Ma i chilometri raccontano solo una parte della storia. Correre 11 km distribuendo lo sforzo nell’arco dei 90 minuti è molto diverso dal percorrere la stessa distanza alternando pause, accelerazioni, cambi di direzione e sprint. È proprio questa alternanza a rendere particolare la corsa di un calciatore.

Gennaro Gattuso

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Quanti km corre un calciatore in 90 minuti?

Gli studi sul calcio professionistico collocano generalmente la distanza percorsa da un giocatore di movimento in un intervallo di circa 9-14 km.

Un’ampia ricerca condotta su 1.964 prestazioni ha registrato una distanza media di 10,87 km per partita. Di questi, circa 1,34 km sono stati percorsi ad alta intensità e 270 metri in sprint.

Non bisogna quindi immaginare una corsa continua da dieci chilometri. Durante una partita un giocatore cammina, corre lentamente, accelera, frena, cambia direzione e raggiunge per pochi secondi velocità molto elevate.

Due calciatori che terminano entrambi la partita con 11 km percorsi possono aver sostenuto uno sforzo molto diverso.

Quanti km percorre un calciatore in base al ruolo?

La posizione in campo è una delle variabili più importanti. I dati seguenti derivano da uno studio scientifico sulle prestazioni nel calcio professionistico e devono essere considerati valori medi di riferimento, non distanze valide per ogni giocatore e ogni partita.

Ruolo Distanza media Alta intensità Sprint
Difensore centrale 10,21 km 1,04 km 190 m
Difensore laterale 10,75 km 1,37 km 360 m
Esterno a tutta fascia 10,96 km 1,48 km 370 m
Centrocampista centrale 11,66 km 1,57 km 240 m
Centrocampista esterno 11,07 km 1,51 km 420 m
Attaccante 10,86 km 1,43 km 340 m

La tabella mostra subito perché parlare semplicemente di “chi corre di più” può essere fuorviante. Il centrocampista centrale percorre più strada, ma il centrocampista esterno accumula molti più metri in sprint.

Difensore centrale: circa 10 km a partita

Il difensore centrale è generalmente il giocatore di movimento che percorre meno chilometri. Nello studio preso come riferimento la media è di 10,21 km per partita, con circa 190 metri in sprint.

Il numero relativamente basso non significa però che il ruolo richieda poco dal punto di vista fisico. Duelli, salti, accelerazioni brevi, frenate e improvvisi cambi di direzione incidono sullo sforzo senza far aumentare enormemente il contachilometri.

Conta molto anche il sistema di gioco. Un centrale inserito in una squadra che difende molto alta può essere chiamato a coprire grandi spazi alle proprie spalle; chi gioca vicino alla propria area affronta movimenti differenti.

Terzini ed esterni: meno chilometri, più alta intensità

Il calcio moderno ha trasformato soprattutto il lavoro dei giocatori sulle fasce.

Un terzino deve difendere nella propria metà campo e pochi secondi dopo può ritrovarsi vicino all’area avversaria. I difensori laterali dello studio percorrono mediamente 10,75 km, mentre gli esterni a tutta fascia arrivano a 10,96 km.

Il dato più interessante riguarda però l’intensità. I laterali accumulano molti più metri in sprint rispetto ai difensori centrali.

Ecco perché un terzino può terminare una partita avendo percorso meno strada di un centrocampista, ma sostenendo comunque un carico atletico elevato.

Quanto corre un centrocampista?

Se consideriamo la distanza complessiva, il centrocampista centrale è generalmente il ruolo che corre di più.

Nel campione analizzato raggiunge una media di 11,66 km in una partita, il dato più elevato tra tutte le posizioni considerate. Anche la distanza ad alta intensità è significativa: circa 1,57 km.

La spiegazione è soprattutto tattica. Il centrocampista deve offrire continuamente una soluzione ai compagni, accompagnare l’azione offensiva, pressare dopo la perdita del pallone e ripiegare quando attacca l’avversario.

Non servono necessariamente sprint spettacolari. Sono i continui spostamenti tra una fase e l’altra ad aumentare progressivamente i chilometri.

Ali e centrocampisti esterni: sono loro a sprintare di più

Se dalla distanza totale passiamo agli sprint, la classifica cambia.

Nello stesso studio i centrocampisti esterni percorrono mediamente 420 metri in sprint, più di qualsiasi altro ruolo analizzato.

Il dato rispecchia abbastanza bene ciò che accade in campo. Un’ala deve attaccare lo spazio, puntare l’avversario, raggiungere il fondo, ripiegare e ripartire.

La distanza complessiva media è di 11,07 km: inferiore a quella di un centrocampista centrale, ma con una componente esplosiva maggiore.

Quanto corre un attaccante?

Un attaccante percorre mediamente circa 10-11 km in una partita. Nel campione utilizzato come riferimento il valore è di 10,86 km, con circa 340 metri percorsi in sprint.

Anche in questo caso il ruolo specifico cambia molto il risultato.

Un centravanti che aspetta il pallone negli ultimi trenta metri non si muove come una punta incaricata di iniziare il pressing sul primo possesso avversario. Una seconda punta che arretra tra le linee presenta a sua volta caratteristiche differenti. Ruolo, minuti giocati e sistema tattico incidono anche sul rendimento offensivo: lo abbiamo visto analizzando quanti gol può segnare Malen nella Serie A 2026/27.

Il numero dei chilometri, da solo, non è quindi sufficiente per confrontare due attaccanti.

Chi corre di più in Serie A?

I dati della Serie A aiutano a trasferire la teoria sul campo.

Dopo le prime cinque giornate del campionato 2026/27, una classifica elaborata da Sky Sport su dati Opta vedeva Nicolò Barella al primo posto con 61,597 km complessivi, davanti a Lassana Coulibaly con 59,803 e Lewis Ferguson con 59,719. Nelle prime venti posizioni comparivano soprattutto centrocampisti e difensori; l’eccezione tra gli attaccanti era Gonçalo Ramos.

Il dato è interessante – e collegato con l’aumento dei gol nella Serie A 2026/27 – soprattutto perché conferma quanto emerge dalle ricerche scientifiche: i centrocampisti occupano spesso le posizioni più alte quando si misura la distanza totale.

Questa classifica cambia naturalmente con il procedere della stagione e dipende anche dai minuti disputati. Per questo è più utile come fotografia del momento che come misura assoluta della capacità atletica di un giocatore.

Si possono percorrere 13 o 14 km in una partita?

Sì. Superare i 13 km nei 90 minuti è possibile, soprattutto per giocatori particolarmente dinamici e in determinati contesti tattici.

Bisogna però distinguere una partita regolamentare da una gara che arriva ai supplementari. Giocare altri 30 minuti aumenta inevitabilmente la distanza complessiva e rende poco corretto confrontare direttamente quei valori con quelli ottenuti nei normali 90 minuti.

Anche recuperi molto lunghi possono incidere sul dato.

Per questo, quando si confrontano le prestazioni atletiche di due calciatori, sarebbe meglio considerare anche i chilometri percorsi per 90 minuti, oltre alla distanza assoluta.

Come si misurano i chilometri percorsi dai calciatori?

Le statistiche che vediamo durante le partite vengono ottenute attraverso sistemi di tracciamento.

Nel calcio professionistico possono essere utilizzate telecamere che seguono i movimenti dei giocatori oppure dispositivi e sistemi di localizzazione capaci di registrare posizione e velocità.

La FIFA raggruppa queste tecnologie negli Electronic Performance and Tracking Systems (EPTS) e prevede specifici programmi di valutazione delle prestazioni dei sistemi utilizzati.

Grazie al tracking non si conosce soltanto la distanza complessiva. È possibile distinguere corsa a differenti velocità, accelerazioni e altre componenti della prestazione.

Va però ricordato che provider e studi possono adottare soglie differenti per definire, per esempio, quando una corsa diventa uno sprint. È uno dei motivi per cui statistiche provenienti da fonti diverse non sempre coincidono perfettamente.

Correre di più significa giocare meglio?

No. Ed è forse il dato più importante per interpretare correttamente dietro la partita queste statistiche.

Un calciatore può percorrere molti chilometri perché il suo ruolo lo richiede, perché la squadra passa molto tempo senza pallone oppure perché deve continuamente recuperare la posizione. Un altro può muoversi meno ma essere estremamente efficace grazie alla capacità di leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione.

Anche il possesso, il risultato, l’avversario e le richieste dell’allenatore modificano il tipo di corsa.

Per questo 10, 11 o 12 km non rappresentano un voto alla prestazione.

Per capire davvero quanto ha lavorato un calciatore bisogna mettere insieme distanza totale, metri ad alta intensità, sprint, accelerazioni e soprattutto ciò che gli è stato chiesto di fare in campo.

In definitiva, non conta soltanto quanto corre un calciatore, ma dove, quando e a quale velocità lo fa.

FAQ

Quanti km corre in media un calciatore in una partita?

Un calciatore professionista di movimento percorre generalmente circa 10-12 km nei 90 minuti, anche se gli studi mostrano un intervallo più ampio che può andare indicativamente da 9 a 14 km.

Qual è il ruolo che corre di più nel calcio?

In termini di distanza complessiva sono generalmente i centrocampisti centrali a percorrere più chilometri. Uno studio su quasi duemila prestazioni ha registrato per questo ruolo una media di 11,66 km.

Quanti km corre un centrocampista?

Un centrocampista centrale può percorrere mediamente oltre 11 km in una partita. Il valore cambia in base al sistema tattico, al giocatore e all’andamento della gara.

Quanti km corre un attaccante?

Come riferimento si possono considerare circa 10-11 km. Nello studio utilizzato in questa guida gli attaccanti hanno registrato una media di 10,86 km.

Quanti km corre un difensore?

Dipende dalla posizione. I difensori centrali dello studio considerato percorrono mediamente circa 10,2 km, mentre i laterali salgono a circa 10,75 km e affrontano una maggiore quantità di corsa ad alta velocità.

Correre di più significa aver giocato meglio?

No. La distanza percorsa è un dato atletico e deve essere interpretata insieme a ruolo, intensità della corsa, sprint e compiti tattici. Un numero maggiore di chilometri non equivale automaticamente a una prestazione migliore.

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