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La Ferrari lancia il segnale: Leclerc illumina i test del Bahrain e accende il paddock

La Ferrari chiude i test in Bahrain con il miglior tempo assoluto grazie a Charles Leclerc. Non solo il giro veloce con C4, ma anche costanza e solidità sul passo gara: un finale che cambia la percezione della vigilia del Mondiale.

Leclerc

Ferrari protagonista nei test F1 in Bahrain: Leclerc firma il miglior tempo e convince anche sul passo gara. McLaren vicina, Mercedes prudente, Aston in difficoltà.

Alla fine dei test non si vincono titoli, ma si possono lanciare messaggi. E quello spedito dalla Ferrari nell’ultima giornata di prove in Bahrain è di quelli che non passano inosservati. Un acuto secco, arrivato nel momento giusto, che riporta la Rossa al centro delle discussioni del paddock e riaccende l’entusiasmo dei tifosi.

Il protagonista è Charles Leclerc, autore del miglior tempo assoluto dei test in 1’31”992. È l’unico a scendere sotto il muro dell’1’32”, un dato che colpisce, ma che da solo non racconta tutta la storia. Perché il giro più veloce è stato ottenuto con gomme C4, una mescola che Pirelli solitamente non porta al Gran Premio del Bahrain e che molti rivali non hanno nemmeno testato.

Non solo il giro secco: Ferrari convince anche sul passo

Il vero segnale, infatti, arriva guardando più in profondità. Leclerc era stato il più veloce anche con le C3, la mescola di riferimento utilizzata da quasi tutti. Con quella gomma la Ferrari numero 16 ha fermato il cronometro in 1’32”655, lasciando a oltre due decimi Lando Norris e la McLaren.

Ancora più interessante è quanto emerso nel corso della mattinata, quando la Ferrari ha completato una simulazione di gara completa. Sequenza classica C3–C2–C3, serbatoio carico e condizioni tutt’altro che semplici: l’asfalto del Bahrain ha toccato i 46 gradi. In questo contesto, i tempi della Rossa sono rimasti costanti, senza crolli improvvisi né degrado eccessivo. Un dettaglio che pesa, perché indica una base tecnica più solida rispetto al recente passato.

Non è una sentenza, ma è un indizio forte. Ferrari sembra aver trovato un equilibrio migliore tra prestazione sul giro secco e gestione della distanza, un problema che aveva spesso condizionato le ultime stagioni.

Rivali tra prudenza e interrogativi

Alle spalle della Ferrari, McLaren conferma di essere immediatamente competitiva. Norris chiude vicino, senza forzare troppo, lasciando l’impressione di una squadra già consapevole dei propri mezzi. Diverso il discorso per la Mercedes, che continua a muoversi sotto traccia. Nessuna simulazione spinta, pochi riferimenti cronometrici e un imprevisto tecnico che ha rallentato Andrea Kimi Antonelli, impedendo una lettura completa del potenziale.

Più preoccupante, invece, la situazione in casa Aston Martin, apparsa in difficoltà per tutta la durata dei test. Il distacco sul passo e la mancanza di acuti sul giro secco suggeriscono un inizio di stagione in salita.

Quote Mondiale 2026: Ferrari osservata speciale

I bookmaker, intanto, iniziano ad aggiornare le gerarchie in ottica Mondiale Piloti 2026. Davanti a tutti c’è George Russell, seguito da Max Verstappen. Leclerc è terzo nelle quote, davanti a Lewis Hamilton, segnale che il mercato percepisce la Ferrari come una possibile outsider credibile.

I test non assegnano trofei, ma indirizzano le sensazioni. E dopo il Bahrain, una cosa è certa: la Ferrari non è più solo una promessa. È una squadra che, almeno sulla carta, sembra pronta a giocarsi qualcosa di serio. Il cronometro ha parlato. Ora tocca alla pista, quella vera.

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