Kimi Antonelli continua a stupire in Formula 1. Dopo il successo ottenuto in Cina, il giovane talento italiano conquista anche il Gran Premio del Giappone, centrando la seconda vittoria consecutiva della stagione e balzando al comando del Mondiale piloti.
Un risultato che riporta il tricolore in vetta alla classifica iridata dopo vent’anni di attesa (Giancarlo Fisichella nel 2006, quando il talento della Mercedes non era ancora nato) e che assume contorni ancora più storici: era infatti dal 1952, con Alberto Ascari, che un pilota italiano non riusciva a vincere due gare consecutive in Formula 1.
Partito dalla pole position sul circuito di Suzuka, il 19enne bolognese della Mercedes ha gestito la gara con maturità sorprendente, dimostrando freddezza tattica e una sicurezza da veterano. Alle sue spalle hanno chiuso Oscar Piastri su McLaren e Charles Leclerc con la Ferrari, completando un podio combattuto ma mai realmente in discussione per la vittoria finale.
La svolta con la Safety Car: strategia perfetta Mercedes
Antonelli in Formula 1, Bezzichi in Moto GP e Sinner nel tennis confermano il grande momento dello sport italiano. Tre giovani talenti in grado di saper sfruttare al meglio le proprie chance. Il momento decisivo della corsa giapponese è arrivato al 23° giro, quando l’incidente della Haas di Oliver Bearman ha costretto la direzione gara a far entrare la Safety Car. Una fase che ha cambiato completamente gli equilibri strategici.
Russell e Piastri avevano appena effettuato il pit-stop, mentre Antonelli ha potuto sfruttare il regime di neutralizzazione per rientrare ai box perdendo meno tempo rispetto agli avversari. Una scelta perfetta dal punto di vista tattico che gli ha consentito di guadagnare due posizioni e prendere la testa della gara.
Da quel momento in poi il pilota Mercedes ha imposto un ritmo costante e impeccabile, controllando il ritorno degli inseguitori fino alla bandiera a scacchi. Un capolavoro di gestione che conferma non solo il talento del giovane italiano, ma anche la competitività della monoposto tedesca.
Alle spalle del podio si sono piazzati George Russell con l’altra Mercedes, Lando Norris su McLaren e Lewis Hamilton, sesto con la seconda Ferrari.
A fine gara Antonelli ha ammesso tutta la sorpresa per un inizio di stagione così straordinario: la leadership mondiale, ha spiegato, era qualcosa di difficilmente immaginabile alla vigilia, ma la fiducia nella vettura e nel lavoro del team sta facendo la differenza.
Un nuovo protagonista per la Formula 1
Il successo di Suzuka non rappresenta soltanto una vittoria personale, ma segna anche l’ascesa definitiva di un nuovo protagonista del campionato. Antonelli sta dimostrando una rapidità di adattamento rara per un debuttante, unita a una lucidità strategica che lo rende già un candidato credibile per la lotta al titolo.
La Mercedes, tornata competitiva ai massimi livelli, sembra aver trovato nel giovane italiano il leader perfetto per aprire un nuovo ciclo vincente. Il campionato è ancora lungo, ma i segnali lanciati nelle prime gare indicano chiaramente un cambio di gerarchie rispetto alle stagioni precedenti.
Classifica mondiale piloti
|
Posizione |
Pilota |
Team |
Punti |
|
1 |
Andrea Kimi Antonelli |
Mercedes |
72 |
|
2 |
George Russell |
Mercedes |
63 |
|
3 |
Charles Leclerc |
Ferrari |
49 |
|
4 |
Lewis Hamilton |
Ferrari |
41 |
|
5 |
Lando Norris |
McLaren |
25 |
|
6 |
Oscar Piastri |
McLaren |
21 |
|
7 |
Oliver Bearman |
Haas |
17 |
|
8 |
Pierre Gasly |
Alpine |
15 |
|
9 |
Max Verstappen |
Red Bull |
12 |
|
10 |
Liam Lawson |
Racing Bulls |
10 |
|
11 |
Arvid Lindblad |
Racing Bulls |
4 |
|
12 |
Isack Hadjar |
Red Bull |
4 |
|
13 |
Gabriel Bortoleto |
Audi |
2 |
|
14 |
Carlos Sainz |
Williams |
2 |
|
15 |
Franco Colapinto |
Alpine |
1 |
|
16 |
Esteban Ocon |
Haas |
1 |
|
17 |
Alexander Albon |
Williams |
0 |
|
18 |
Nico Hülkenberg |
Audi |
0 |
|
19 |
Sergio Perez |
Cadillac |
0 |
|
20 |
Valtteri Bottas |
Cadillac |
0 |
|
21 |
Fernando Alonso |
Aston Martin |
0 |
|
22 |
Lance Stroll |
Aston Martin |
0 |
Formula 1 2026: Motori spenti fino a maggio
Con la bandiera a scacchi del Gran Premio del Giappone cala il sipario su questa prima fase della stagione, lasciando spazio a un’inaspettata e prolungata sosta per il Circus della Formula 1.
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Il rombo dei motori tornerà a farsi sentire solo nel fine settimana dell’1-3 maggio. Sarà il Gran Premio di Miami a riaprire le danze, diventando a tutti gli effetti il quarto round di un Mondiale 2026 quanto mai atipico.